ARTE: QUELLA S. CATERINA PUO' ESSERE DI GIOTTO, DICE ESPERTO (ANSA) - SANSEPOLCRO (AREZZO), 21 NOV - Una immagine di Santa Caterina tornata alla luce dalle antichissime pareti della prima abside della Chiesa di San Francesco, a Sansepolcro, durante lavori di restauro, potrebbe essere di Giotto. Lo sostiene Roberto Manescalchi, direttore del Centro studi e ricerche di architettura e storia d' arte grafica european center of fine arts. "E' un'opera di intensa emozione in grado di evocare il nome di Giotto", afferma Manescalchi. Ma la soprintendenza frena: "Il frammento (30x40) di cui si parla - afferma Paola Refice - è noto da decenni e da sempre attribuito alla scuola giottesca-riminese". Da anni gli studiosi dibattono sulla possibilità che Giotto, in gioventù abbia lavorato a Sansepolcro. Molti frammenti di affreschi attribuiti alla scuola giottesca-riminese sono stati rinvenuti in Valtiberina e si trovano custoditi nel museo civico di Sansepolcro. Ora Manescalchi rilancia l' idea che Giotto possa aver lasciato tracce dirette a Sansepolcro. Secondo l'esperto, che dal gennaio scorso è al lavoro con il suo centro studi in una vasta area della città, sostiene che "la pulitura completa dell'affresco, l'esame minuzioso di altre porzioni di intonaco intorno al frammento ed un eventuale distacco che consenta la visione frontale, attualmente preclusa dall'abside barocco della nuova chiesa, consentiranno di sciogliere ogni riserva sull'artefice dell'opera. La qualità di quanto si presenta ai nostri occhi lascia, tuttavia, pochissimi dubbi sul valore e di conseguenza sul nome del pittore". (ANSA). ref. ansa 31803