Pompei, 04.12.2006 Al Direttore Generale per i Beni Archeologici Via San Michele 22, 00153 ROMA Fax 06 58434750 Signor Direttore Generale, come è ormai noto anche attraverso la Stampa, il dott. Pietro Giovanni Guzzo ha dichiarato l'intenzione di dimettersi dalla carica di Soprintendente Archeologico di Pompei. Tale intenzione appare da mettere in relazione alla riconferma dell'attuale Dirigente Amministrativo di questa Soprintendenza. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al Soprintendente Guzzo, ritenendo che abbia e stia espletando il suo incarico con dedizione e competenza, facendo guadagnare alla Soprintendenza di Pompei prestigio in campo nazionale e internazionale per la quantità e qualità delle iniziative avviate e portate a termine con successo. Nel contempo, manifestiamo il disagio circa l'attuale gestione della Soprintendenza da parte della Direzione Amministrativa, come emerge anche da atti pregressi. D'altra parte, la riconosciuta e indiscutibile preparazione del soprintendente Guzzo, sia scientifica che amministrativa, e la sua lunga esperienza professionale sono da considerarsi indispensabili per svolgere in modo adeguato il ruolo di Soprintendente in una Soprintendenza complessa e difficile come quella di Pompei, dove la dicotomia fra Dirigente Amministrativo e Soprintendente, derivante dalla stessa forma in cui è stata realizzata l'autonomia di Pompei, ancor più richiede un Soprintendente di statura elevata quale è il dott. Guzzo. L'assenza del Soprintendente Guzzo, peraltro, anche se per un breve periodo, porrebbe il nostro Ufficio in una situazione di crisi tale da renderlo ingovernabile, venendo a mancare l'unico punto di riferimento importante anche per i funzionari amministrativi ma primario ed essenziale per il settore tecnico scientifico sul quale grava direttamente il compito prioritario della Soprintendenza, che è quello rivolto alla tutela ed alla manutenzione del patrimonio archeologico. A questo è da aggiungere che iniziative già avviate, coinvolgenti Istituti esterni all'Amministrazione (con i quali sono già stati presi impegni) e lavori ingenti per impegno economico e rilevanza scientifica (dei quali è Responsabile del Procedimento lo stesso Soprintendente Guzzo) rischiano di restare bloccati. Per quanto sopra, chiediamo alla S.V. di evidenziare al signor Ministro la gravità della situazione che si verrebbe a creare se permanessero le condizioni che inducono il Soprintendente Guzzo alle dimissioni annunciate, cosa che comporterà inevitabilmente, da parte dei funzionari, ulteriori forme di manifestazione del proprio disagio. GLI ARCHEOLOGI Giovanna Bonifacio (Direttore Scavi di Stabiae) Caterina Cicirelli (Direttore Scavi Periferici) Antonio d'Ambrosio (Direttore Scavi Pompei) Ernesto De Carolis (Responsabile Settore Restauro) Lorenzo Fergola (Direttore Scavi Oplontis) Maria Paola Guidobaldi (Direttore Scavi Ercolano Ufficio Editoria) Marisa Mastroroberto (in malattia, ha confermato telefonicamente la propria adesione) Anna Maria Sodo (Direttore Centro Elaborazione Dati) Grete Stefani (Direttore Scavi Boscoreale Ufficio Mostre Archivi Scientifici) Antonio Varone (Responsabile Servizio Scientifico Culturale) ARCHITETTI Carmela Mazza (Architetto Direttore Ufficio Tecnico) Paola Rispoli (Architetto Direttore Ufficio Tecnico) Valerio Papaccio (Responsabile Ufficio Tecnico) Maria Pirozzi (Architetto Direttore Ufficio Tecnico) Bruno Sammarco (Responsabile Ufficio di Piano) Ennio Gallo (Architetto Direttore Ufficio Tecnico) BIOLOGI Annamaria Ciarallo (Responsabile Laboratorio Ricerche Applicate) FUNZIONARI AMMINISTRATIVI Anna Napolitano (Responsabile Servizi Affari Generali e Contenzioso) Laura Ferraro (Responsabile Servizio Tutela) Alfredo Nastri (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) Vincenzo Formisano FAEFDir.
SOLIDARIETà al dott. Pietro Giovanni Guzzo Soprintendente Archeologico di Pompei
Il Direttore Generale per i Beni Archeologici ha ricevuto una lettera da parte di un gruppo di professionisti dell'archeologia, che esprimono solidarietà al Soprintendente di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, che ha dichiarato l'intenzione di dimettersi. Il gruppo di professionisti, che rappresenta diversi settori dell'archeologia, come gli scavi, il restauro e l'amministrazione, sostiene che Guzzo è un dirigente di statura elevata e che la sua assenza, anche se per un breve periodo, potrebbe mettere in crisi l'ufficio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo