RISPONDE PIETRO GARGANO La Galleria Umberto I è in condizioni di degrado pietoso. Il cornicione all'ingresso di via Toledo è frantumato. Gli intonaci sono rovinati, i marmi del pavimento lesionati. Alcuni lampioni ai portoni centrali sono vandalizzati da pallonate delle partite notturne. È una vergogna che un monumento così bello sia deturpato e abbandonato. Angelo Forgione - NAPOLI Gentile dottor Gargano, ma che male hanno fatto le otto statue rappresentative di altrettanti dinastie dominanti ubicate nelle nicchie frontali del palazzo reale di Napoli per essere abbandonate nello stato di sporcizia in cui si trovano? Magari qualcuno potrà dire che quei personaggi se lo sarebbero meritato, ma le statue no: dopo le mutilazioni (a chi hanno tagliato un dito, a chi la spada o l'elsa) sono ricoperte da uno strato di polvere, smog, luridume derivanti da anni di incuria. A chi spetta la loro pulizia periodica? E perché non viene fatta? Mimmo Cassella - NAPOLI Ho visto due restauratrici che con fatica e attenzione, usando liquidi e pennelli, tentavano di rimuovere dalla fontana di piazza Monteoliveto i molti imbrattamenti attuati sui marmi dai soliti delinquenti con vernici di vari colori. Continuando la discesa verso la Posta Centrale, ho danneggiati allo stesso modo palazzi, vetrine, portoni. Quando ho rifatto la strada in salita, ho trovato tutte le stazioncine di telefoni pubblici gravemente danneggiate, con i telefoni strappati, bruciati, inservibili e ciò ho constatato per tutta via Monteoliveto, piazza Dante, via Pessina, fino all'angolo col museo archeologico. Innanzi al museo, dove sono stati posti dei sedili costituiti da una pesante piastra di marmo poggiata su due basse colonnine, in corrispondenza della fermata degli automezzi pubblici, sono rimaste solo le colonnine. Per completare, dovunque immondizia e contenitori pieni mentre sotto gli androni della Galleria Principe di Napoli bivaccavano barboni che avevano recintato il loro miserabile rifugio con scatoloni di cartone, pezze e altro. È questa la città in cui dobbiamo vivere? Con quale ragione ci offendiamo se altri ci criticano? Alberto Majone - NAPOLI Piazza Dante si è trasformata in Forcella, i pedoni devono passare tra bancarelle, negozi che hanno più merce fuori che dentro, bar con tavolini, giochi per bambini, banchetti per gelati o altro, macchine parcheggiate in doppia fila, motorini sui marciapiedi. Nessuno vede, sente. Il popolo napoletano più non si controlla, e più si allarga. Ma che fine hanno fatto i vigili urbani? Mario Russo - NAPOLI Le lettere qui sopra accorpate potrebbero inaugurare una nuova serie: "le belle passeggiate napoletane". Ciò che più fa male è che i guasti denunciati sono indice di un'inciviltà diffusa. La fontana di piazza Monteoliveto - quella che coabita con i contenitori della munnezza - è stata ripulita chi sa quante volte e poco dopo la ritroviamo insozzata. Comunque, si tratta di problemi di minima manutenzione, doverosamente risolvibili a basso costo. Bisogna insistere. Quanto alle statue di Palazzo reale, per i governanti napoletani, antichi e contemporanei, non sono tempi felici. Però quelli di oggi hanno il dovere di ripulire quelli di ieri, in effigie.
NAPOLI: Passeggiate napoletane con vista degrado
La Galleria Umberto I di Napoli è in condizioni di degrado. Il cornicione è frantumato, gli intonaci sono rovinati e i marmi del pavimento sono lesionati. Alcuni lampioni sono vandalizzati. Le statue di Palazzo reale sono state mutilate e coperte di polvere e smog. Le restauratrici hanno tentato di pulire la fontana di piazza Monteoliveto, ma i guasti continuano. I palazzi, le vetrine e i portoni sono stati danneggiati. Le stazioncine di telefoni pubblici sono state distrutte. La città è in disordine e la gente non si controlla. I vigili urbani non sembrano fare nulla per risolvere i problemi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo