«Dimissioni annunciate dal soprintendente? Non ci credo». Luigi Crimaco, city manager della soprintendenza di Pompei, ripete il commento più volte. «Lo ha detto proprio lui?», chiede. Il soprintendente Guzzo ha annunciato le dimissioni subito dopo aver appreso della sua riconferma a Pompei. «Ma non ha ancora spiegato le motivazioni». Le motivazioni saranno esposte nella lettera che oggi il soprintendente consegnerà al ministro Rutelli. «Aspetto senz'altro di leggerle». In soprintendenza si dice che lei e Guzzo non comunicate tra voi. Che, insomma, siete separati in casa. «È assolutamente falso». Per quale motivo, secondo lei, il soprintendente vuole dimettersi? «Ripeto, aspetto di conoscere le motivazioni. E comunque spero che non lo faccia davvero, anzi oggi stesso gli scriverò una lettera per invitarlo a tornare sui suoi passi». E se dovesse confermare che la ragione è proprio la sua nomina? «Farei molta fatica a capire. Con Piero non ho mai avuto problemi, abbiamo lavorato insieme senza particolari disagi. Anzi, mi sento solo di rinnovargli la mia stima». Qualcuno pensa anche che il problema non sia lei, ma proprio la presenza a Pompei di un amministratore, figura che non esiste in altre soprintendenze. «Questo è già un discorso diverso, ma anche in tal caso ne sarei stupito: l'autonomia di Pompei va bene, credo che Guzzo sia dello stesso parere». Le risulta che, come paventa la Uil, presto la gestione dell'area archeologica passerà alla Scabec? «Non credo proprio: se così fosse questa questione sarebbe emersa nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione».