A sentire l'architetto, da una strada anonima si sarebbe ricavata un «promenade romantica» che avrebbe accompagnato il cittadino fino al cuore della piazza: questa sarebbe stata dominata da una fontana su due livelli, con ampi spazi per sedersi e incontrarsi. A sentire l'architetto, una meraviglia. A sentire l'architetto. Ma da quando sono conclusi i lavori, i cittadini della zona di piazza Schiavone hanno molte cose da contestare: sia all'architetto «che ha creato un mostro», sia all'amministrazione comunale «che ha buttato via 3 miliardi e mezzo, rendendoci la vita impossibile». Partiamo da via De Capitani, quella della «promenade». Il marciapiede è stato allargato: ma non è utilizzabile perché per piantare i nuovi lampioni spioventi, molto pesanti, invece delle aiuole previste è stato utilizzato un basamento fatto di ferro e pietra. Cassoni ingombranti e antiestetici, insomma, in parte già arrugginiti e diventati ricettacolo di sporcizie d'ogni tipo. Inoltre, poiché da questo lato della strada ci sono due lampioni (quello originario e quello spiovente), l'Aem ha tolto i lampioni dall'altro lato: quello, per intenderci, dove c'è un asilo privato che funziona fino alle 20 e che quest'inverno dovrà fare i conti con il buio. Ma eccoci sulla piazza. In mezzo, un muro che l'amministrazione sta cercando di mascherare con rampicanti, divide in due lo spazio che l'architetto aveva immaginato come la parte «umida» e quella «dura». A collegare una e l'altra ci sono saliscendi, scalette e gradini vari che diventano di fatto una barriera architettonica e un pericolo per i bambini. La fontana ha dato problemi fin dall'inizio: l'acqua che zampilla da più rubinetti dovrebbe uscire da una fessura e cadere a cascata nell'altra vasca inserita nell'area «dura». Peccato che siano stati male calibrati i getti d'acqua: quindi la fontana, quando resta aperta, funziona al minimo per evitare inondazioni. La parte «dura», poi, dovrebbe richiamare la senese Piazza del Campo per la forma a conchiglia e dovrebbe favorire gli incontri: ma chi si siede su queste panche in pietra esposte al sole a picco, soprattutto gli anziani che affollavano la vecchia piazza Schiavone, rischia il malore. Tutto questo, senza contare il fatto che sono scomparsi gli accessi per 3 condomini e alcuni negozi, la viabilità è peggiorata
Proteste per il mostro di cemento
Un'opera d'arte architettonica è stata realizzata nella piazza Schiavone, ma i cittadini della zona sono molto delusi. L'architetto aveva immaginato una promenade romantica con una fontana su due livelli, ma in realtà la strada è stata allargata e i lampioni sono stati sostituiti con spioventi pesanti. La piazza è divisa in due da un muro e ci sono saliscendi e gradini che diventano una barriera architettonica. La fontana ha problemi e funziona al minimo per evitare inondazioni. Inoltre, sono scomparsi gli accessi per alcuni condomini e negozi e la viabilità è peggiorata.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo