In cinquant'anni sul progetto «Nuovi Uffizi» è stato detto e scritto moltissimo. Martedì scorso il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, è passato da Firenze per dare l'annuncio ufficiale: «Nel dicembre 2006 sarà tutto pronto». Ma sul "come" e sul "cosa" verrà effettivamente realizzato in seno allo splendido edificio vasariano "liberato" dall'ingombro dell'archivio, ancora è stato spiegato pochino. Abbiamo chiesto lumi a Antonio Godoli, architetto alla Galleria degli Uffizi e membro del pool incaricato dal ministero di portare a termine l'opera, a partire dalla fase burocratica e progettuale. Cosa c'è di nuovo, Architetto Godoli? «Di nuovo c'è che, a differenza di quello che hanno fatto i ministeri precedenti, adesso esiste un'effettiva disponibilità economica, indispensabile per portare a termine il progetto Nuovi Uffizi» I complessi meccanismi della finanza pubblica rischiano di far saltare anche il termine "ultimissimo" dato per cento dal ministro Urbani... «Il progetto preliminare esiste: entro l'anno dovrebbe essere presentato e approvato quello definitivo, e nella primavera 2004 sarà poi la volta di quello esecutivo. Certo, occorrerà quindi da bandire la gara d'appalto». Da cui sembra impossibile che i lavori possano partire prima dell'inizio del 2005... Ma passiamo oltre: il gruppo Benetton ha finanziato con 3 miliardi e mezzo di vecchie lire la realizzazione dell'uscita su piazza del Grano. E' per questo che, da febbraio prossimo, l'uscita sarà "dirottata" sulla piazza, proprio davanti allo store Benetton? «Effettivamente per un periodo transitorio i visitatori dovranno attraversare una parte del primo piano non ancora trasformato in museo: ma non è escluso che la direttrice, Anna Maria Petrioli Tofani, decida di allestire le sale espositive del primo piano, destinate a ospitare (a lavori finiti) il periodo che va dal Cinquecento al Settecento». Se il termine slitterà, ci saranno penali da pagare, e anche salate. E sul fronte strutturale, qual è il criterio adottato nel progetto dei Nuovi Grandi Uffizi? «Com'è stato per l'ala distrutta dalla bomba dei Georgofili, verrà privilegiata l'anima vasariana dell'edifìcio; non vogliamo sovrapporci con segni contemporanei forti». L'unico previsto era l'uscita firmata Isozaki. E per quanto riguarda l'allestimento? «Anche in questo caso verrà mantenuto un ordinamento cronologico per le sale della Galleria che, diventeranno cento». Vista in termini di organico (cronicamente carente) il ministero avrà il suo bel daffare per tenerle aperte tutte.
Come quando. Ecco i Nuovi Uffizi
Il progetto Nuovi Uffizi, iniziato nel 2006, è stato oggetto di molte discussioni e spiegazioni. Il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani, ha annunciato che il progetto sarà completato entro dicembre 2006. L'architetto Antonio Godoli, membro del pool incaricato di portare a termine l'opera, ha spiegato che esiste un'effettiva disponibilità economica per completare il progetto. Il progetto preliminare sarà presentato entro l'anno e quello definitivo sarà approvato nella primavera 2004. Il gruppo Benetton ha finanziato con 3 miliardi e mezzo la realizzazione dell'uscita su piazza del Grano.
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