Ieri a taormina la firma della nuova federazione Taormina. E' appena nata e guarda già lontano. Ieri mattina a Taormina è stato ufficialmente firmato il protocollo d'intenti per creare la federazione "Mediterraneo Nostro" e i suoi soci provenienti da numerosi Paesi del Mediterraneo si sono già dati appuntamento a Damasco per coinvolgere le associazioni di altre terre che si affacciano sul Mare Nostrum come Libano, Israele, Palestina. Un traguardo ambizioso per la neonata federazione - che unisce le associazioni di tutela dei castelli di Italia, Spagna, Grecia, Cipro, e alla quale ha già dato la propria adesione l'assessorato regionale ai Beni culturali - che punta a far diventare il patrimonio di fortificazioni, dongioni e castelli un ponte ideale tra popoli diversi ma dalla lunga storia in comune. Una federazione il cui centro propulsore di studi e di iniziative turistiche potrebbe essere proprio la Sicilia, da sempre crocevia di popoli e idee, dalla storica tradizione multiculturale. Gli studiosi e i rappresentanti delle associazioni dei castelli radunati in un convegno internazionale di studi che si è tenuto ad Acicastello nei giorni scorsi - promosso dall'Istituto italiano dei castelli sezione Sicilia, presieduto da Giovanni Ventimiglia di Monteforte in collaborazione con Europa Nostra - ieri mattina con la guida del sindaco Giuseppe Biondo hanno visitato Castelmola e poi Taormina dove, a palazzo Duchi di S. Stefano (nella foto), è stato firmato "il battesimo" della nuova federazione. A fare gli onori di casa l'assessore al Turismo della cittadina, Salvo Cilona, e Micaela Stagno d'Alcontres, delegata per la provincia di Messina della sezione Sicilia dell'Istituto Italiano dei Castelli.