RUVO - Da oggi, l'ottocentesco Museo Nazionale Jatta mette in mostra i suoi «bronzi». Passato, presente e futuro del prestigioso bene culturale attraverso la presentazione, per la prima volta al pubblico, della valorizzata sezione di «reperti metallici» venuti alla luce da sepolture pugliesi (armi di difesa, ornamenti, utensili, fibule, vasellame) e tornati a casa dopo il recente ed indispensabile «restauro» ad impreziosire il gran numero della nota collezione di oltre duemila pezzi (ceramiche) in mostra perenne. La collezione Jatta, da duecento anni rilevante esempio di interesse storico e archeologico nella letteratura nazionale ed internazionale. Occasione anche per presentare il nuovo allestimento del museo, con lo «scrigno» dei tesori esposti nelle nuove specifiche vetrine (custodiscono i reperti metallici restaurati), un nuovo percorso d'illuminazione interna, i nuovi pannelli illustrativi dell'antica collezione e della città tradotte in lingua, ed una nuova pubblicazione-guida, appunto, sui bronzi restaurati. Interventi che segnano il tratto di «direzione» verso cui il museo ha voglia di rivolgersi, in tema di valorizzazione e come punto di riferimento culturale, per la città del Talos e per gli oltre 20mila visitatori-fruitori annuali. Dopo oltre due secoli, infatti, l'evento previsto in mattinata nelle stanze superiori dell'antico appartamento di famiglia e per i corridoi dell'ottocentesco immobile, sembra presentarsi con tutte le premesse per un cruciale momento di «ripartenza» del museo a valenza pugliese, nazionale ed internazionale. Alla presentazione dei reperti metallici (oltre 30 pezzi) interverranno la direttrice del museo nazionale, Ada Riccardi, il sovrintendente ai beni archeologici della Puglia, Giuseppe Andreassi; l'assessore regionale ai beni culturali, Domenico Lomelo, il sindaco Michele Stragapede, l'assessore alla cultura Nicola Bucci e il presidente Vito Bellomo della sezione edile dell'Assindustria di Bari (partner sostenitore dei restauri). Da gennaio a marzo scorso, i reperti metallici restaurati sono stati in mostra (l'Arte svelata) nel Museo Storico Civico di Bari. Da oggi ritornano a "casa" per essere riabbracciati ed ammirati.
Bari. I bronzi di Ruvo da oggi tornano nel museo Jatta. Via a una mostra permanente
Il Museo Nazionale Jatta di Bari mette in mostra i suoi bronzi per la prima volta al pubblico. La collezione Jatta, da duecento anni rilevante esempio di interesse storico e archeologico, presenta la sezione di reperti metallici venuti alla luce da sepolture pugliesi. I reperti metallici restaurati sono stati esposti nel Museo Storico Civico di Bari da gennaio a marzo scorso e ritornano a "casa" per essere riabbracciati ed ammirati. La presentazione è accompagnata da un nuovo allestimento del museo, con nuove vetrine, un percorso d'illuminazione interna, pannelli illustrativi e una pubblicazione-guida.
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