Numerosi reperti di notevole interesse artistico e storico appena estratti da una sepoltura a ipogeo da tre tombaroli sono stati recuperati dai militari della guardia di finanza di Bari a Canosa di Puglia. I reperti sequestrati, in tutto 46 pezzi, costituiscono, secondo gli investigatori, un insieme omogeneo proveniente da un corredo funebre attribuibile a epoca daunia (fine del IV secolo avanti Cristo). Di particolare pregio alcune olle a imbuto, una serie di ceramiche nere finemente sovradipinte e una statuetta fittile con alcuni segni distintivi che la qualificano come personificazione della dea Afrodite seduta sul trono. I tre tombaroli sono stati denunciati. La soprintendenza ai beni archeologici per la Puglia avvierà una campagna di studi sul sito, che si trova in una zona sottoposta a vincolo. Secondo gli esperti, il corredo funebre recuperato potrebbe essere integrato da ulteriori ritrovamenti come ornamenti o armi.