NIENTE macchine attorno ai monumenti, stop alle auto in via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, mercati storici recuperati e da utilizzare come sede di esposizioni allaperto di prodotti artigianali. E poi: un profluvio di isole pedonali, piste ciclabili, nuove aree verdi in tutto il centro storico. I giovani professionisti palermitani riscrivono la città per cancellarne i difetti, con un programma che rinnovi i 240 ettari della Palermo antica. Imbevuti di ambientalismo, nemici giurati del traffico, spettatori di una città scippata delle sue attrattive, sognano una Palermo "sostenibile", con strade e piazze del centro storico non solo belle e vivibili ma anche sicure. Nasce con questo spirito Codice, acronimo di comitato in difesa del centro storico, composto da una trentina di architetti, ingegneri, geologi, giuristi, esperti di storia dellarte e di recupero di beni culturali, tutti under 35, decisi a impegnarsi per la città. Hanno raccolto linvito lanciato dallassociazione di studenti di Giurisprudenza Contrariamente per un progetto che rimetta ordine a un territorio irregolare e disordinato e dove furti, scippi e rapine sono allordine del giorno. Un progetto in fase iniziale, che si può spulciare su www.centrostoricopalermo.ilcannocchiale.it, e che sarà proposto ai futuri amministratori di Palermo. «É la prima volta che un gruppo così eterogeneo di giovani collabora a uniniziativa del genere. Il nostro progetto parte dalla valutazione di quello che è il centro storico adesso e di come potrebbe diventare con la chiusura delle sue principali arterie al traffico, con la realizzazione di isole pedonali, lincremento dei mezzi pubblici e delle piste ciclabili», dice Chiara Guarisco, 24 anni, ingegnere. Flavio Nicastro, 26 anni, si occupa della valorizzazione dei beni culturali, ha fatto un master per manager di aree museali e uno stage di cinque mesi in Spagna. «Il centro storico è il fiore allocchiello della città. Io partirei dalla valorizzazione del mercato della Vucciria forse il più degradato - dice - La rinascita dei mercati storici e la creazione di verde può stimolare la presenza dei turisti e allontanare la minaccia della criminalità». Se il gruppo di architetti junior è chiamato a districarsi tra i meandri del Prg, il gruppo di geologi si prenderà cura del sottosuolo. «Nel nostro osservatorio ci saranno i quanat ma anche le camere dello scirocco, tutte le zone in ombra della città - spiega Davide Siragusano, 28 anni, geologo - Studieremo anche la risposta dei palazzi ai sismi». Oltre alle idee alternative sulla viabilità e sul look del centro storico, il monitoraggio dei giovani punta i fari sulla lotta alla criminalità, in particolare sul racket nel commercio e sui parcheggi. «Codice avvierà uninchiesta sulla presenza dei parcheggiatori abusivi, che si trovano in ogni angolo del centro storico. Sarà consegnata poi alle forze dellordine - annunciano Alessandro Balsamo e Marcello Capetta, di Contrariamente - Unarea come quella del centro storico non conoscerà mai un serio e definitivo sviluppo economico se non verrà stroncata la presenza della mafia e dei suoi ricatti sociali nel territorio urbano. Anche lesigenza delle persone oneste deve essere difesa». Laltra battaglia di Codice sarà quella per avere anche a Palermo un servizio pubblico notturno. «Dicono che gli autobus di notte non ci sono perché non cè di unutenza. Ma se fosse il contrario? - si interrogano i giovani di Codice - Il nostro comitato è aperto a tutti coloro che volessero contribuire alla realizzazione del nostro progetto. La giovane generazione chiama a raccolta anche i più grandi, architetti e ingegneri esperti del Prg, per darci una mano».