Il messaggio del responsabile della Legacoop, Quirino Ledda, e del gruppo consiliare di "Cz nel cuore" «L'attenzione dei cittadini e delle forze culturali della città per i beni culturali dimostra una crescita civile che va comunque rafforzata con un impegno concreto per tutelare le poche opere rimaste, a conferma di come Catanzaro, possa essere orgogliosa della sua storia». A scriverlo è Quirino Ledda in una lettera invita direttamente al sindaco, Rosario Olivo, nella quale si dice anche convinto del fatto che «l'amministrazione comunale possa predisporre strumenti idonei ad affrontare in modo più completo e razionale, il recupero del vecchio Ospedale militare, di palazzo Fazzari e dei portali di pietra dei vecchi palazzi». «In particolare - spiega Ledda - riteniamo necessario riprendere l'iniziativa che fu avviata nel lontano 1981 per consegnare alla città e ad un uso pubblico palazzo Fazzari». Non ci vorrebbe d'altronde molto - perchè rassicura la lettera - un nuovo finanziamento basterebbe per avere la certezza che palazzo Fazzari possa diventare una struttura pubblica da utilizzare come riterrà opportuno il Consiglio comunale» così da dare anche seguito ad un appello che Emilia Zinzi fece alle autorità politiche il ventiquattro gennaio 1986 a sostegno doi questa battaglia e per una precisa visione del problema. Il dibattito sui beni culturali tiene d'altronde banco tant'è che vi si inserisce anche Cz nel cuore di Eugenio Riccio che chiede un impegno forte a favore di un rinnovato valore sociale e culturale per palazzo Doria, un immobile ottocentesco di buona fattura architettonica ormai completamente recuperato. «La riqualificazione di questo bellissimo edificio - si legge in una nolta - ci dà occasione di riflettere più ampiamente sui tanti altri tesori nascosti ed abbandonati presenti nella nostra città e ci deve sollecitare ad intraprendere un percorso di recupero urbano finalizzato a salvaguardare e mettere in luce il patrimonio del bellissimo, seppur ancora celato e bistrattato, centro storico cittadino». è pertanto doveroso - prosegue la nota - che l'amministrazione mostri un necessario cambio di rotta rispetto ai tanti guasti prodotti in città che hanno interessato gli ambiti artistico, storico, architettonico, edilizio, e hanno ostacolato la corretta valorizzazione dei beni catanzaresi». I rappresentanti di Catanzaro nel cuore auspicano insomma «un segnale visibile di cambiamento attraverso scelte dettate dal buon senso e dal buon gusto». In quest'ottica il recente recupero esteriore di Palazzo Doria può rappresentare quella svolta culturale da tutti auspicata se ora sapremo completarne la riqualificazione anche rispetto al contenuto e quindi all'uso che dell'edificio vogliamo farne. Palazzo Doria è un pezzo pregiato della nostra città ed è quindi dovere dell'Amministrazione assegnargli una destinazione consona al prestigio che porta con sé e di riflesso alla città intera. Se consideriamo poi che gli immobili di pregio appartenenti al patrimonio comunale non sono tanti, non dovrebbe risultare difficile comprendere le motivazioni del nostro ragionamento che ci sollecitano a sfruttare al meglio ogni risorsa disponibile e ci spingono ad essere più attenti sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune, onde poter valutare quanti e quali spazi siano o debbano essere resi disponibili, e assegnare a ciascuno una destinazione; ci viene in mente, fra l'altro, la situazione dei Vigili Urbani che ancora oggi non sono ospitati in una sede dignitosa. Palazzo Doria è un patrimonio cittadino ubicato nel centro storico e come tale deve poter assolvere ad un ruolo prettamente culturale e sociale che garantisca visibilità e prestigio al capoluogo di regione». «Non può e assolutamente non deve essere utilizzato per fini diversi. Ci sono e si troveranno altri spazi per ospitare assessorati e uffici vari. Occorre dare alla cittadinanza un segno visibile, immediato ed inequivocabile di quali contenuti vogliamo fornire la città e che immagine di essa vogliamo trasmettere ai residenti ed all'esterno. Nel momento in cui pensiamo a progetti più importanti per la città e su cui vorremmo focalizzarci, ci sembra assurdo dover perdere tempo ed energie anche per far comprendere ciò che risiede nella logica ordinaria delle cose».
CALABRIA: Più attenzione per i beni culturali
Il responsabile della Legacoop, Quirino Ledda, e il gruppo consiliare "Cz nel cuore" hanno inviato una lettera al sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, per richiamare l'attenzione sull'importanza di tutelare i beni culturali della città. Sottolineano l'importanza di riprendere l'iniziativa per il recupero di palazzo Fazzari e dei portali di pietra dei vecchi palazzi. Inoltre, chiedono un impegno forte per la riqualificazione di palazzo Doria, un immobile ottocentesco di buona fattura architettonica, e per la valorizzazione del patrimonio culturale della città.
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