TAGLIA qui taglia là, Napoleone è rimasto senza luce. «Buongiorno, siamo dell'Enel: spiacenti ma dobbiamo sigillare i contatori, non sono state pagate le bollette». Incredibile, ma vero: ieri ai due musei napoleonici dell'Isola d'Elba, Villa San Martino e Villa dei Mulini a Portoferraio, di competenza della Soprintendenza di Pisa e quindi statali, è stata staccata la luce per insolvenza. Bollette arretrate e non pagate per circa 45 mila euro. I contatori sono stati sigillati alle 9.30 di mattina, le ville chiuse al pubblico per motivi di sicurezza, mentre altri disagi vari si sono verificati per le famiglie dei custodi che abitano nei parchi napoleonici (tra cui la mancanza di acqua attivata da una pompa azionata elettricamente). I custodi delle due ville hanno immediatamente avvertito la Soprintendenza, che a sua volta ha messo in moto il Ministero dei Beni culturali. E nel corso della giornatail«buco» (in totale 60 mila euro per saldare i vari arretrati pisani, non solo quelli dell'Elba), è stato ripianato, l'Enel saldata, la corrente riattivata: «Abbiamo un piccolo fondo ministeriale per le emergenze, abbiamo attinto daquello» spiega Giuseppe Proietti, alto funzionario del ministero di Rutelli: «Ma fino aieri nessuno da Pisa ci aveva avvertito dell'urgenza. Solo adesso abbiamo saputo che l'Enel aveva mandato una diffida alla Soprintendenza già in settembre. Il soprintendente ci ha scritto una lettera il 9 novembre chiedendo per il 2007 dei fondi per il funzionamento dei musei: circa 400 mila euro. Più altri 200 mila per far fronte, veniva spiegato, ai debiti accumulati fra il 2003 e il 2006. Ma appunto, ripeto, i fondi sono stati richiesti per il 2007». Il soprintendente Malchiodi sperava che l'Enel pazientasse ancora un po': «Sì, contavo di poter aver più tempo per saldare il debito: in fondo non si trattava di una morosità di anni, ma del secondo semestre del 2006. E poi si parla di musei statali, facciamo un servizio pubblico, non credevo che si arrivasse a tanto». I tempi del resto, per i musei italiani, non sono facili. «Negli ultimi sei anni le risorse per il funzionamento dei musei sono stati tagliati del 52 percento. Una tendenza che con questa finanziaria, finalmente, sarà invertita» spiega ancora Proietti. Ieri però l'Elba non ha potuto offrire ai turisti i suoi gioielli napoleonici. Furiosi i sindacati: «Una situazione incredibile: staccare la corrente a due musei statali!» sbotta Enzo Feliciani, responsabile Uil pubblica amministrazione della Toscana.
Elba, l'Enel taglia la corrente ai due musei napoleonici
L'Enel ha staccato la luce ai due musei napoleonici dell'Isola d'Elba, Villa San Martino e Villa dei Mulini, a causa di insolvenza. Le bollette arretrate e non pagate per circa 45 mila euro. I contatori sono stati sigillati alle 9.30 di mattina, le ville chiuse al pubblico per motivi di sicurezza. I custodi delle due ville hanno avvertito la Soprintendenza, che ha messo in moto il Ministero dei Beni culturali. L'Enel ha saldato i debiti, la corrente è stata ripianata. Il Ministero dei Beni culturali ha attinto da un fondo ministeriale per le emergenze per saldare i debiti.
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