Gli artigiani della Cna di Roma hanno restaurato gratuitamente per il comune una statua del Pincio simbolo della città prima dell'adozione della lupa capitolina. Al termine dei lavori, durati un mese, alla presenza dell'assessore Gianni Borgna e del direttore della Cna Lorenzo Tagliavanti, la statua raffigurante un leone araldico posta sulla salita del Pincio è stata simbolicamente consegnata al comune. Il restauro è stato offerto dai restauratori della Cna di Roma nell'ambito delle iniziative di solidarietà e responsabilità sociale avviate dalla confederazione per celebrare il proprio 60 anniversario. «Per un artigiano lavorare a Roma è un grande onore e dalla città riceve tantissimo», ha spiegato Tagliavanti. «In occasione del nostro sessantenario abbiamo voluto simbolicamente restituire qualcosa alla città». È con questo spirito che Filippo Talarico, presidente delle imprese di restauro, assieme al consorzio Crea e alla ditta Giorgio Mori, hanno offerto la propria collaborazione alla Cna e alla sovrintendenza romana per eseguire il restauro, scelta per il particolare stato di degrado e per il fatto che rappresenta il precedente simbolo di Roma prima che fosse adottata la lupa.
Restauro gratuito per il Leone del Pincio
Gli artigiani della Cna di Roma hanno restaurato gratuitamente per il comune una statua del Pincio simbolo della città prima dell'adozione della lupa capitolina. Al termine dei lavori, durati un mese, alla presenza dell'assessore Gianni Borgna e del direttore della Cna Lorenzo Tagliavanti, la statua raffigurante un leone araldico posta sulla salita del Pincio è stata simbolicamente consegnata al comune. Il restauro è stato offerto dai restauratori della Cna di Roma nell'ambito delle iniziative di solidarietà e responsabilità sociale avviate dalla confederazione per celebrare il proprio 60 anniversario. Per un artigiano lavorare a Roma è un grande onore e dalla città riceve tantissimo, ha spiegato Tagliavanti. In occasione del nostro sessantenario abbiamo voluto simbolicamente restituire qualcosa alla città. È con questo spirito che Filippo Talarico, presidente delle imprese di restauro, assieme al consorzio Crea e alla ditta Giorgio Mori, hanno offerto la propria collaborazione alla Cna e alla sovrintendenza romana per eseguire il restauro, scelta per il particolare stato di degrado e per il fatto che rappresenta il precedente simbolo di Roma prima che fosse adottata la lupa.
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