IL CONSIGLIO regionale per l'urbanistica non si esprime sulla realizzazione di 15 hotel alle isole Eolie e adesso si rischia il silenzio assenso, che, secondo gli ambientalisti, darebbe il via libera ad una «nuova cementifi-cazione dell'arcipelago». Anche perché l'organismo che dovrebbe pronunciarsi sulla richie-sta di costruire è prossimo allo scioglimento. Ieri il Cru doveva esprimersi sulla deroga al piano paesistico delle Eolie, già approvata dal Comune di Lipari, che prevede la realizzazione di alberghi e ristoranti. In pista molte società importanti, come la Framon di Pietro Fran-za (proprietario del Messina Calcio), la Conti e la Filippino (il titolare è proprietario di uno dei più importanti ristoranti di Lipari). Le altre società sono la Corallo, la Edilcasa, La Sciara, Oriente, Marina Corta, Geo Terme Vulcano, Same, Gennaro Leone e Pajno. Legambiente ha già denunciato il rischio di cementificazione: «Ancora una volta ha detto il responsabile di Legambiente per i beni culturali, Gianfranco Zanna si attenta alle isole Eolie, è in arrivo una grande colata di cemento». Alla realizzazione delle 15 nuove strutture turistico alberghiere, tra cui alberghi con tanto di palazzina dedicata alla talassoterapia, ha già dato parere favorevole, oltre al Comune di Lipari, anche il Gruppo ispettivo dell'assessorato regionale al Territorio. Con questi due via libera se il Cru entro il 12 dicembre non si esprimerà sulla variante paesaggistica delle Eolie scatterà il silenzio assenso e le società interessate potranno iniziare i lavori. Il consiglio regionale per l'urbanistica tornerà a riunirsi la prossima settimana (lunedì, martedì e mercoledì): ma all'ordine del giorno ci sono ben 36 punti da smaltire ed è alta la probabilità che l'organismo non arrivi a vagliare il piano che riguarda le Eolie. Gli ambientalisti annunciano azioni di protesta: «Non abbasseremo la guardia», dicono da Legambiente.
Eolie, allarme cemento il Cru rinvia la decisione
Il Consiglio regionale per l'urbanistica non si è espresso sulla realizzazione di 15 hotel alle isole Eolie. La deroga al piano paesistico delle isole, già approvata dal Comune di Lipari, prevede la realizzazione di alberghi e ristoranti. Le società interessate, come la Framon e la Conti, hanno già ricevuto pareri favorevoli dal Comune e dal Gruppo ispettivo dell'assessorato regionale al Territorio. Se il Consiglio regionale per l'urbanistica non si esprimerà entro il 12 dicembre, si rischia il silenzio assenso e le società potranno iniziare i lavori. Gli ambientalisti di Legambiente hanno annunciato azioni di protesta.
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