Una società mista per la gestione, una sgr per l'emissione di titoli sul mercato azionario e la vendita entro il 2007. Il governo Cuffaro "incassa" la rivalutazione di palazzi e terreni. Portando in bilancio somme che superano il miliardo di euro. Grazie a manager di grido Per fare cassa. Un percorso che parte da lontano. Ma che soprattutto va lontano. Ben oltre il fondo immobiliare da affidare alla Sgr (società di gestione risparmio) per la quale l'assessorato regionale al Bilancio ha istruito e sta svolgendo un bando di evidenza pubblica internazionale. Ormai alle ultime battute. La commissione d'esame delle offerte, composta da tre dirigenti dell'assessorato al Bilancio (Luciano Calandra, Pietro Bellante e Gaetano Chiaro) sta studiando l'unica delle offerte rimaste in gara, quella presentata da Pirelli Real Estate capofila di una cordata composta anche da Banca Intesa e Capitalia e dalle rispettive banche d'affari controllate, specializzata in capital markets, Caboto e Mcc spa attiva in credito industriale, leasing e factoring. OBIETTIVO CAPITALIZZAZIONE. Dall'operazione, che prevede dì affidare alla sgr un pacchetto di immobili di proprietà della Regione per una immediata capitalizzazione attraverso lo strumento del lease back (vendere per poi opzionare l'affitto da parte della stessa Regione degli immobili immessi sul mercato), l'assessore Guido Lo Porto e i suoi uffici hanno previsto di ricavare una somma pari a 900 milioni di euro. LE PERIZIE IN CORSO. Cifra a cui aggiungerne almeno altri 300 milioni derivanti da una seconda operazione che la Regione sta mettendo in atto già da tempo, attraverso la legge 17 del 28 dicembre 2004 (ovvero la finanziaria 2005 della Regione Siciliana). In questo caso, si prevede l'adeguamento del valore di mercato del patrimonio immobiliare della Regione, con nuove perizie affidate all'advisor individuato da un altro bando di evidenza pubblica internazionale, quello per la ricerca del socio privato nella costituzione della Sicilia Patrimonio Immobiliare spa (formalmente nata il 28 giugno del 2006). L'ADVISOR IMPERATORI. A gestire le prime fasi della complessa operazione, che sostanzialmente servirà a iscrivere in bilancio le somme (in tutto un miliardo e 200 milioni di euro) e tentare di equilibrare le corpose uscite che peseranno sui conti della finanziaria regionale a causa dell'articolo 101 sulla compartecipazione della Regione alla spesa sanitaria nazionale; c'è un uomo attento alle politiche del mercato: Gianfranco Imperatori, già ai vertici del Banco di Sicilia, transitato poi all'lrfis e ora impegnato nella valorizzazione dei beni culturali dell'isola e non solo. Imperatori ha garantito l'avviamento dell'operazione che si è incardinata successivamente nell'individuazione del socio privato di Sicilia Patrimonio immobiliare spa, un raggruppamento temporaneo di imprese