I fondi immobiliari hanno un impatto sempre piu' forte sulle economie nazionali dei paesi in cui operano e possono essere un importante strumento per il rilancio del sistema industriale. In molti paesi infatti hanno contribuito al finanziamento di programmi di recupero di interi quartieri, contribuendo al rilancio economico e sociale delle citta' e ad una maggiore competitivita' nazionale ed internazionale. E' quanto emerge da un rapporto su 'I fondi immobiliari in Italia e all'estero' elaborato da Scenari Immobiliari, che sottolinea come il 2006 si chiude, a livello mondiale, con un potenziamento del risparmio gestito nell'immobilare attraverso le diverse forme di fondi immobiliari, che a fine anno segneranno una capitalizzazione di oltre 850 miliardi di euro (11,2 rispetto allo scorso anno). E l'Italia, con un patrimonio di circa 21 miliardi di euro, si allineera' agli altri paesi del mondo. Un forte impatto - secondo lo studio - dovrebbe venire dall'introduzione dei Reits in Germania e nel Regno Unito. Ma anche in mercati maturi come quello degli Stati Uniti, il settore dei fondi immobiliari cresce, nonche' in paesi come Giappone e Australia. Notevole anche la crescita dell'Europa, che alla fine dell'anno avra' accumulato un patrimonio di 332 miliardi di euro, contro i 315 del 2005. In particolare in Francia si e' registrato un sostanziale incremento: il numero delle societa' e' aumentato da 28 a 45 e la capitalizzazione delle Siic e' passata dai 42.394 milioni di euro del 2005, agli attuali 52.700 milioni. Ottimo l'andamento dei Puts inglesi (54 miliardi di euro nel 2006 contro 44.825 milioni nel 2005). Un segno negativo si e' invece registrato in Germania, dove nel 2006 la capitalizzazione e' diminuita del 15 rispetto al 2005, mentre il numero di fondi e' passato da 29 a 31. Ma la situazione sta cambiando, grazie allo studio di numerose modifiche legislative e all'avvio dei Reits, previsto per il 2007. Una crescita elevatissima si e' infine registrata nei paesi dove l'introduzione dei fondi e' piu' recente: 35 in Turchia, dove i 10 Reits operativi hanno raggiunto una capitalizzazione di circa 1.650 milioni di euro; oltre il 26 in Spagna, dove il patrimonio previsto per la fine del 2006 e' di 8.200 milioni di euro (6.477 milioni nel 2005). L'Italia non e' da meno, e le previsioni per il 2007 confermano l'andamento positivo del settore: il patrimonio immobiliare diretto raggiungera', infatti, i 25 miliardi di euro (20 in 12 mesi) e il Nav arrivera' a 20 miliardi di euro (25 rispetto a quest'anno). Entro la fine del 2006 si prevede, inoltre, un incremento dei volumi raccolti (1.839 milioni di euro, contro i 200 milioni del 2005). Un anno record, dunque, durante il quale quasi tutte le Sgr hanno varato nuovi fondi, e attualmente sono in attesa di autorizzazione, presso la Banca d'Italia nuove societa' di gestione.
I fondi immobiliari per il rilancio del Sistema Paese
Il rapporto "I fondi immobiliari in Italia e all'estero" di Scenari Immobiliari rileva che il 2006 si chiude con un potenziamento del risparmio gestito nell'immobilare attraverso le diverse forme di fondi immobiliari, con una capitalizzazione di oltre 850 miliardi di euro. L'Italia si allinea agli altri paesi del mondo con un patrimonio di circa 21 miliardi di euro. La crescita del settore è segnata anche in mercati maturi come gli Stati Uniti, Giappone e Australia. In particolare, l'Europa accumula un patrimonio di 332 miliardi di euro, con un aumento significativo in Francia, dove il numero delle società e la capitalizzazione delle Siic sono aumentate.
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