RIECCOLO, l'allarme cemento che due anni fa fece accendere i riflettori sulle isole Eolie. All'ordine del giorno della seduta del consiglio regionale per l'urbanistica, in programma oggi, c'è una deroga al piano paesistico dell'arcipelago che consentirebbe la realizzazione di 15 alberghi sul mare. Il programma di iniziative all'esame del Gru fa parte del patto territoriale delle Eolie, e riporta pregiate griffe: frale società che hanno presentato i progetti di hotel, villaggi, residence, c'è la Framon di Pietro Franza (proprietario del Messina Calcio),la Conti (che intende realizzare quattro strutture) , Filippino (stesso titolare di uno dei più noti ristoranti di Lipari). Le altre iniziative sono state presentate dalle società Corallo, Edilcasa, La Sciara, Oriente, Marina Corta, Geo Terme Vulcano, Sanie, Gennaro Leone e Pajno. I progetti sono stati approvati dal Comune di Lipari il 10 marzo del 2005 con il solo voto dei consiglieri di centrodestra, 14 su 20 e sono poi passati al vaglio della Soprintendenza di Messina, che non ha espresso però alcun parere. Ora l'esame da parte dell'organismo che fa capo all'assessorato regionale al Territorio: la richiesta di parere figura al punto numero 12 dell'ordine del giorno firmato dal dirigente generale Giuseppe Libassi e dall'assessore Rossana Interlandi. Ieri è scattata la denuncia da parte di Legambiente: «Ancora una volta dice Gianfranco Zanna, responsabile per i beni culturali dell'associazione si attenta alle isole Eolie con un nuovo tentativo di ce-mentificazione. Più volte abbiamo bloccato il tentativo di deturpare l'arcipelago». Zanna sottolinea che non è possibile andare in deroga al Piano paesistico e annuncia che «Legambiente non abbasserà la guardia» a difesa dei vincoli paesaggistici dell'arcipelago: la deroga votata dal consiglio comunale prevede la realizzazione di insediamenti turistici e alberghieri in alcuni casi entro i 150 metri dalla battigia, zona dichiarata di inedificabilità assoluta da una legge regionale. Tutte le iniziative fanno parte del Patto territoriale delle Eolie, il medesimo progetto al quale facevano capo otto alberghi, approvato definitivamente dall'Ars, che nell'ottobre del 2004 suscitò una lunga battaglia politica culminata in uno scontro nella maggioranza (per la contrarietà dell'ex assessore Fabio Granata) e nella presa di posizione contraria dell'Unesco, degli ambientalisti e dell'allora ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani. La norma fu bocciata dal commissario dello Stato Gianfranco Romagnoli, che in quell'occasione usò parole molto dure nei confronti del legislatore regionale: «Le disposizioni della manovra scrisse in quell'occasione Romagnoliviolano il principio costituzionale che tutela il territorio, creando un irreparabile nocumento all'ambiente. E a poco valse, in quell'occasione, la previsione di una conferenza di servizi chiamata a esprimersi sui progetti: anch'essa finita sotto la censura del commissario dello Stato. Il Patto territoriale, per la sua particolare Fisionomia di progetto speciale, prevede espressamente che insediamenti edilizi realizzati dai privati per rivitalizzare l'economia del territorio, possano superare i vincoli urbanistici e paesaggistici. «Siamo ancora a una fase iniziale spiegò il sindaco di Lipari, il forzista Mariano Bruno, all'indomani dell'approvazione della delibera perché sulle deroghe proposte dovrà esprimersi la Regione. Noi, come amministrazione comunale, abbiamo preferito approvare i progetti così come erano stati presentati dagli imprenditori, altrimenti avremmo perso i finanziamenti dallo Stato. Se ci saranno aggiustamenti da fare, si potranno fare in corso d'opera». Il centrosinistra eoliano, da tempo, insiste invece sulla necessità di rimodulare l'intero Patto territoriale. Ora lo scontro si sposta alla Regione, dove la denuncia di Legambiente è accompagnata dalla perplessità con cui il dipartimento dei Beni Culturali, guidato dall'ex dirigente del Territorio Nino Scimemi, guarda alla deroga che va al voto del consiglio regionale per l'urbanistica.
Eolie, nuovo allarme cemento All'esame del consiglio urbanistica la deroga per costruire 15 hotel
Il consiglio regionale per l'urbanistica si riunirà oggi per discutere una deroga al piano paesistico delle isole Eolie, che consentirebbe la realizzazione di 15 alberghi sul mare. Il progetto è parte del patto territoriale delle Eolie, che prevede la realizzazione di insediamenti turistici e alberghieri in alcune zone. La deroga è stata approvata dal Comune di Lipari nel 2005, ma non è stata espressa alcuna parola dalla Soprintendenza di Messina. Ora, l'esame da parte dell'organismo regionale che fa capo all'assessorato regionale al Territorio. La Legambiente ha denunciato che si sta attuando un nuovo tentativo di "cementificazione" delle isole Eolie.
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