FURTIVAMENTE attraverso il portico d'ingresso di Palazzo Barberini, la mia meta è, al sommo della rampa, la piacentiniana Palazzina Savorgnan di Brazzà: che, restaurata ed arricchita dalle ex scuderie del complesso principale, e da un gazebo (forse discutibile) istallato sulle terrazze, sarà consegnata, con adeguata solennità, al Circolo Ufficiali il prossimo 13 dicembre, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E se davvero il Circolo si sposterà nella nuova sede entro la fine di dicembre - lasciando liberi i 3mila metri quadri del Palazzo, occupati fin dal lontano 1934 - un minimo di merito, o di colpa, ce l'avrò anch'io. Quando, in un bel pomeriggio dell'ottobre 2003, invitata alla presentazione del libro di Carlo Vallami, «Soldati - Le forze armate italiane dall'armistizio alla Liberazione», dovetti ammettere che il Circolo Ufficiali stava ancora lì. Nonostante le battaglie pluridecennali di Italia Nostra, e l'impegno di almeno tre Ministri dei Beni Culturali. Cominciò Alberto Ronchey, ma non ebbe fortuna, poi Walter Veltroni, Vice-Presidente del Consiglio e Ministro del primo governo Prodi, riuscì a fìrmare( febbraio 1997) un accordo con il Ministro della Difesa, Beniamino Andreatta, per trasferire il Circolo: ed infine Giovanna Melandri, che seguiva con frequenti sopralluoghi i restauri della Palazzina e dell'intero complesso... Da quella prima cronaca pubblicata sulle pagine romane dell'Unità, posso presumere che sia squillata una sveglia. «Il trasloco? Alle calende greche...!», mi aveva garantito l'amabile (ed ancora in carica) Direttore del Circolo, il Generale in pensione Gualtiero Stefanon... Mi insinuo tra un'ultima gru degli operai, ed i morbidi drappeggi del gigantesco Apollo Musagete, che accoglierà con il suo misterioso sorriso, la cetra appoggiata sul fianco, i nuovi inquilini. Al Circolo tuttavia restano, sia pure per "funzioni di altissima rappresentanza", la Sala del Trono ed altre sale per un totale di 700 mq del piano nobile, in conseguenza dell'accordo concluso tra i due Ministri del governo Berlusconi, Giuliano Urbani e Antonio Martino. Completo il giro esterno della Palazzina, accattivante nel suo intonaco rosso-salmone, rifinita con cura in ogni dettaglio - incessanti, nel corso dei lavori, le richieste di perfezionamenti, da parte del precedente Ministro della Difesa - e chiamo sul cellulare la giovane architetta Laura Cherubini: che in due anni ha portato a termine il restauro della facciata principale del Palazzo, quello del Giardino Segreto, e questo della nuova sede del Circolo Ufficiali, con il sostegno e la vigile "resistenza" di Anna Lo Bianco e Angela Negro: le due Direttrici della struttura museale che finalmente diventerà, entro il 2010 - promessa del Ministro Francesco Rutelli - la Galleria Nazionale d'Arte Antica che mancava alla Capitale. Un sogno in sala d'attesa fin dal lontano 1949, quando il governo De Gasperi perfezionò, a questo scopo, l'acquisto di Palazzo Barberini. «Ma che ci fa lì?», mi chiede l'architetta. «Aspetto che lei mi faccia visitare la Palazzina, dall'interno...» «Ma l'abbiamo già consegnata al Ministero della Difesa...» «Ed il collaudo? Il Generale Stefanon m'aveva detto che il trasloco sarebbe cominciato soltanto dopo i collaudi del Genio militare....» «Deve chiedere al Ministero della Difesa». Ridiscendo mestamente la rampa tardosecentesca, e mi affaccio, sotto il porticc del Maderno, all'ingresso a piano terra del Circolo Ufficiali. In una bacheca noto due striminziti foglietti. Nel primo: «Si porta a conoscenza dei Sigg.Soci che saranno progressivamente non agibili le sale Lettura, Gioco Carte, Millevoi, Tv, n.3 Sale ristorazione, Sala della Lupa. Rimagono attive, fino a nuova disposizione, il bar e la Sala delle Colonne per il servizio mensa». Nel secondo l'annuncio brioso del "Gran Gala Concert con la musica di Claudio Intieri..." Sarà l'ultimo ballo a Palazzo, con valzer di Strauss e buffet? Dopo qualche giorno, dal Ministero della Difesa mi si fa sapere che: «In seguito all'accordo stilato dai Ministri Francesco Rutelli ed Arturo Parisi ...le relative operazioni di trasloco del Circolo Ufficiali delle Forze Armate sono iniziate, con la preventiva consegna dei nuovi locali assegnati, e pertanto i tempi del definitivo trasloco, stabiliti dal suddetto accordo, saranno rispettati». A cura del Ministero si stanno ultimando gli allacci di luce, acqua e gas, i collaudi sono stati affidati ad una Commissione paritetica dei due Ministeri.