Veronese e Van Dick: record di viaggi Un Tintoretto alla mostra di Madrid Piccolo museo, grandi prestiti. Che qualche volta risultano vantaggiosi per i restauri di cui le opere fruiscono gratuitamente. La Pinacoteca di palazzo Chiericati a Vicenza sale alla ribalta in vista di uno degli eventi culturali del 2007. Un imponente quadro custodito nel museo cittadino volerà a Madrid all'inizio di gennaio, in vista della grande monografica su Tintoretto che sarà allestita dal 28 gennaio al 13 maggio 2007 al Museo del Prado. Il vice direttore del museo madrileno, Gabriele Finaldi ha fatto visita in Veneto per assicurarsi l'arrivo di una mezza dozzina di opere da Venezia, tra cui una "Ultima Cena" custodita a San Marcuola che si ricongiungerà così dopo 400 anni al "Lavacro dei piedi" di proprietà del Museo del Prado. Entrambe le opere vennero commissionate a Jacopo Robusti detto Il Tintoretto (il padre Giovanni Battista era tintore) dalla corporazione veneziana del Santissimo Sacramento. La maxi mostra su Tintoretto vedrà riunite opere da tutto il mondo, prestate dal Chicago Art Institute, dal Metropolitan di New York, dalla National Gallery di Londra insieme al British Museum e alla Royal Collection. Da Vicenza prenderà il volo un "Sant'Agostino risana gli storpi", tela di 2.55 metri per 1.75 , esposta nel salone principale del museo, scelta perchè espressione della maturità del pittore veneziano. Già nella chiesa di San Michele ai Servi, nella cappella Godi distrutta nel 1812, la pala d'altare è arrivata al museo nel 1826 con il lascito di Paolina Porto Godi. La committenza è in parte avvolta da mistero, perché non c'è traccia di qualcuno in famiglia che porti il nome di Agostino, se non nel santo cui la cappella era dedicata. La ricostruzione degli eventi vuole che i figli di Enrico Porto Godi, soprattutto Girolamo, si interessino della risistemazione della cappella di famiglia tra il 1546 e il 1550, offrendo l'appalto alla bottega di Giovanni Da Pedemuro per la parte lapidea, la stessa con cui collaborava Palladio che in quei tempo si occupava di villa Godi a Lugo. Ed un'eco architettonica innovativa è stata ripresa da Tintoretto e si individua nel portale della chiesa ritratta in fondo alla tela. L'episodio - riferisce il catalogo del museo - è collegabile a quello contenuto nella "Legenda aurea", vite di santi scritte in latino da Jacopo da Varazze: un gruppo di malati in cammino verso Roma nel 912 ha la visione di Sant'Agostino con le insegne pontificali, che accenna ad un saluto. Lunga la premessa per dire che quest'opera - che ha viaggiato in passato solo tre volte - in occasione della mostra madrilena sarà restaurata adeguatamente a spese del Prado. E la Pinacoteca Chiericati ringrazia. È accaduto anche in passato che qualche prestito a mostre e musei abbia fruttato in cambio interventi migliorativi sullo stato di conservazione dell'opera, che altrimenti - data la cronica penuria di fondi - non si sarebbe potuto realizzare. La media delle richieste di prestito è di 5-7 opere l'anno; nel 2006 le pratiche in corso sono ben 15 e riguardano opere di vario genere, spesso quelle della collezione Pozza Quaretti sull'arte contemporanea.Un quadro che molto ha viaggiato negli ultimi anni è stato ad esempio "I chirurghi" di Ubaldo Oppi; così le opere di Licini e Guidi. Record di viaggi per la "Madonna tra i santi" di Paolo Veronese, che è stata ovunque, perfino a Tokyo; così "Le tre età dell'uomo" di Van Dick, uno dei capolavori custoditi in Pinacoteca, come la delicata pala gotica "La crocifissione" di Memling (pannello centrale del Trittico Van Crabbe) che pur richiesta viene prestata molto raramente e solo in presenza di condizioni di estrema sicurezza. Chi è andato più lontano è stato Tiepolo, con una tela finita a Melbourne in Austalia, mentre molte opere girano per esposizioni italiane non ultima "L'Erodiade" di Francesco Del Cairo. «I prestiti sono le attività meno note e visibili del museo - osserva Alessandra Bertuzzo Lomazzi, capufficio della conservatoria dei musei civici - ma sono molto impegnative perchè ad ognuno corrisponde una pratica, che prevede una serie di valutazioni e di autorizzazioni, dalla Soprintendenza regionale fino all'ufficio esportazioni del ministero per i Beni culturali». Chi chiede si accolla assicurazioni, spese di trasporto, talora il restauro. Un movimento che fa un grande bene all'arte e che fa conoscere il piccolo museo vicentino all'estero. In attesa di diventare più grande in Internet: entro un anno sarà pronto il sito. Finalmente.
Pinacoteca di palazzo Chiericati a Vicenza - Quadri, quanti prestiti Volano in tutto il mondo da palazzo Chiericati
Il quadro "Sant'Agostino risana gli storpi" di Tintoretto, esposto nella Pinacoteca di Vicenza, sarà prestato al Museo del Prado di Madrid per la mostra su Tintoretto. Il quadro, che misura 2,55 metri per 1,75 metri, è una delle opere più grandi del pittore veneziano. La mostra, che si terrà dal 28 gennaio al 13 maggio 2007, vedrà la partecipazione di opere da tutto il mondo, tra cui la "Ultima Cena" di Tintoretto, che sarà prestata dal Museo del Prado. La Pinacoteca di Vicenza ha ricevuto il prestito del quadro grazie a un accordo con il Museo del Prado, che ha garantito il restauro dell'opera.
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