Ora sono oltre tremila. Il Comune: "Quel mercato dovrà tornare a vendere solo rarità e antiquariato" E DALLA fine del secondo millennio, anno domini 2000, quello del Giubileo e della seconda giunta Riitelli. che una delibera per la riqualificazione del mercato di Porta Portese giace nei cassetti del Campidoglio. Nel corso del tempo più di un assessore al Commercio, da ultimo Daniela Valentini prima del suo passaggio in Regione, si è cimentato nell'impresa, promuovendo censimenti sul numero degli operatori presenti e iniziative di riorganizzazione rimaste puntualmente inattuate. Ora U gabinetto del sindaco ci riprova, dopo l'ennesimo grido di dolore lanciato dal Comitato di quartiere di Porta Portese. E organizza una controffensiva in due mosse. Subito verrà rafforzato il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti dell'Ama, e installata una batteria di bagni chimici in tutta la zona circostante, così da impedire che le funzioni fisiolo-giche di clienti e ambulanti vengano espletate negli androni dei palazzi, nei cortili interni o direttamente in strada, tra le auto e i furgoncini. Quindi, una volta terminato lo studio di fattibilità del nuovo mercato, affidato alla società Risorse per Roma, si provvederà alla sistemazione definitiva i banchi, che entro il 2008subiranno una drastica cura dimagrante. Attualmente ogni domenica, tra Trastevere e Ponte Testac-cio, ne spuntano fra i 3.000 e i 3.500, ma quelli regolari, in possesso cioè del titolo a vendere a Porta Portese, non sono più di 750. Ebbene, secondo le intenzioni del Campidoglio, bisognerà tornare al numero originario. Restituendo allo storico insediamento incastonato tra due dei rioni più popolari di Roma, la sua vocazione originaria: un mercatino di rarità dove acquistare francobolli, antichi cimeli, pezzi d'antiquariato. Ormai affogati tra chincaglierie di nessun valore, magliette d'ogni foggia e colore, cianfrusaglie varie, che perciò verranno eliminate. È stato il sindaco in persona a decidere l'accelerazione. Anche in nome del decoro della città. Oltre che per dare una risposta chiara agli abitanti di Porta Portese. Che, in una lettera indirizzata personalmente a Veltroni, nei giorni scorsi hanno denunciato una situazione di degrado insopportabile: escrementi e orina lasciati ogni domenica dentro ai portoni dei condomini; cartoni e imballaggi che, una volta smantellato il suk, restano a lungo parcheggiati in strada; l'invasione progressiva e sistematica delle bancherelle, con conseguente impazzimento della circolazione per buona parte della giornata. «Non si può più tollerare una cosa così, occorre una soluzione in tempi rapidi», è sbottato Veltroni dopo aver letto il cahier de doléances dei cittadini. E dell'operazione Porta Portese ha subito incaricato il capo di gabinetto Maurizio Meschino. Che ha immediatamente costituito un gruppo di coordinamento formato dagli assessori all'Urbanistica Morassut e al Commercio Rizzo, dal presidente del XVI municipio Bellini e dall'amministratore delegato di Risorse per Roma Proietti. Il quale dovrà redigere il progetto di risistemazione del mercato, verificando la praticabilità del suo trasferimento in un'area alternativa, individuata nella zona. Due, al momento le ipotesi: l'ex canile o il deposito Atac di viale Trastevere. Dove troveranno ospitalità soltanto i 750 titolari di attività storiche. E gli altri 2.500 banchi, quasi tutti abusivi? Per evitare che scoppi una rivolta, come accaduto in passato, il Campidoglio sta pensando a un bando pubblico per regolarizzarli. E poi trasferirli negli altri mercati rionali di Roma. L'obbiettivo che l'amministrazione si è dato è ambizioso: dare una sistemazione definitiva e finalmente decorosa al mercato di Porta Portese entro il 2008. Così che anche Roma, come già altre grandi capitali europee, da Parigi a Barcellona, abbia il suo storico mercatino delle pulci.
Porta Portese, operazione decoro ' Troppi banchi, ne resteranno 750"
Il Comune di Roma ha deciso di riqualificare il mercato di Porta Portese, che è stato in crisi negli ultimi anni. Il mercato, che era noto per le sue rarità e antiquariato, è stato ridotto a vendere solo cianfrusaglie e magliette. Il sindaco ha deciso di tornare al numero originario di banchi, che era di circa 3.500, ma solo 750 sono regolari e hanno il titolo a vendere. Il Comune ha deciso di eliminare le bancherelle abusive e di trasferire gli altri 2.500 banchi in altri mercati rionali. Il progetto prevede anche la sistemazione definitiva del mercato entro il 2008.
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