I prossimi interventi nell'Empolese e in altre suggestive aree laziali Comincia il restauro della via che nel Medioevo portava i pellegrìni a Roma ROMARiportare la via Francigena alle sue originarie radici storielle, culturali e, soprattutto, spirituali. E' con questo spirito che domenica prossima sarà inaugurato tra Montefiascone e Bolsena uno dei tratti più suggestivi tra il Lazio e la Toscana dell'antico tracciato viario che a partire dalla fine del primo millennio è stato attraversato dai pellegrini che da Canterbury, in Inghilterra, si recavano a Roma per pregare sulla tomba di San Pietro. Primo suggestivo passo di un piano di recupero che punta a ripristinare gli antichi siti medievali (tracciati viarii, conventi, chiese, centri di accoglienza, ospedali) sorti nei centri distribuiti lungo i circa 1600 chilometri della via Francigena per dare conforto, ospitalità ed accoglienza agli antichi viandanti della fede. Un percorso che, partendo da Roma, attraversava il cuore dell'Europa, passando per la Francia per arrivare al di là della Manica, secondo una ideale mappa tracciata dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico durante il suo primo pellegrinaggio a Roma nell'anno 990, regnante papa Giovanni XV. Dopo secoli di abbandono e di indifferenza, ora per il vecchio tracciato medievale finalmente si incomincia a parlare di restauro e di piani di intervento urbanistico, a livello nazionale ed internazionale. Anche se è ancora lunga la strada che porterà in tempi brevi al completo ripristino di tutta l'antica strada dall'Inghilterra a Roma. La Commissione Europea ne ha fatto una priorità. Così pure il ministero dei Beni culturali italiani. Ma, quel che fa ben sperare per il futuro, è l'interesse che su queste tematiche si registra a livello locale tramite il coinvolgimento di amministrazioni comunali, fondazioni bancarie, associazioni culturali. Come dimostra il ripristino di uno dei percorsi di collegamento della Francigena tra il Lazio e la Toscana la Montefiascone-Bolsena, in provincia di Viterbo che sarà inaugurato domenica prossima con una cerimonia che culminerà con un convegno ed una passeggiata simbolica sulle orme dell'antico pellegrinaggio. Tra i momenti più significativi dell'evento, la visita alla Rocca di Montefiascone e alla chiesa di S. Flaviano, due importanti strutture medievali sorte proprio per dare ospitalità ai pellegrini che sostavano nella zona. La cerimonia sarà presieduta dal senatore Antonio Maccanico, presidente dell'associazione culturale «Civita» promotrice dell'iniziativa insieme alle fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Roma e di Firenze, e alla Banca Cassa di Risparmio di Firenze. Dopo Montefiascone-Bolsena, sarà la volta di altri percorsi analoghi. Già si parla delle direttrici francigene nell'Empolese e in altre zone laziali. «Con queste iniziative, puntiamo a coinvolgere un numero sempre più crescente di soggetti, sia pubblici e privati, per riportare tutti gli antichi tracciati alla loro originaria bellezza», confessa Giovanna Castelli, direttrice dell'associazione «Civita». Obiettivo che la stessa associazione sta cercando di centrare anche attraverso la pubblicazione di due libri e una monografia dello storico Renato Stopani, grande esperto delle rotte degli antichi pellegrini, Uno dei due libri è a carattere storico-spirituale, «Le soste dei pellegrini lungo la via Francigena: Toscanae Lazio». L'altro, «La valorizzazione della via Francigena: percorsi, accoglienza e effetti culturali», è destinato alle amministrazioni.