CHIARI. L'opera inserita in un piano di riqualificazione urbana Un pacchetto di interventi per sostenere il commercio e promuovere il rilancio del centro storico con uno sguardo privilegiato alle attività commerciali ma anche alla qualità della vita dei residenti. Sono queste le coordinate del progetto approvato in questi giorni dall'Amministrazione comunale di Chiari che ha colto al volo l'occasione offerta dalla recente normativa regionale relativa ai Piani integrati per la competitività di sistema, meglio conosciuti con l'acronimo di Pics. Si tratta di uno strumento strategico studiato appositamente per rivitalizzare il centro e il commercio e che l'Amministrazione sfrutterà in quattro mosse. La prima prevede il potenziamento della rete di illuminazione pubblica per un importo complessivo di 75 mila euro. Si tratterà di intervenire anche nei vicoli minori, dove l'illuminazione è ancora scarsa, ma anche di impiegare le luci per evidenziare ulteriormente la bellezza di monumenti e palazzi. Già in passato un intervento analogo era stato compiuto dalla vecchia Amministrazione che aveva illuminato diverse strade con faretti interrati e altre installazioni luminose. Altri 100 mila euro serviranno all'acquisto e alla posa di arredo urbano e all'abbattimento di barriere architettoniche in diverse vie. Ma i lavori più impegnativi riguarderanno la riqualificazione complessiva delle vie del centro storico e il cablaggio degli impianti tecnologici. In tutto saranno stanziati un milione e 231 mila euro, che consentiranno di chiudere definitivamente tutti gli interventi relativi al centro abitato, dopo che già lo scorso anno furono avviate nuove opere di abbellimento e omologazione nei materiali, negli accessori e negli arredi. Un altro stanziamento di 200 mila euro consentirà di mettere a punto la viabilità con adeguata segnaletica. «Il complesso di opere - ha fatto sapere il sindaco Sandro Mazzatorta - finisce per integrarsi con il maxi intervento previsto per il recupero dell'ex municipio e della vecchia anagrafe, che diverranno sede dell'Urban Center, dell'archivio storico, di uno spazio museale e di un luogo di aggregazione». «Anche per i nuovi interventi abbiamo chiesto alla Regione un intervento coordinato con quanto già fatto per piazza Zanardelli e piazzetta Erbe, dove insistono gli immobili oggetto di recupero». Per questo progetto, il Comune ha già beneficiato di un finanziamento di circa 500 mila euro destinati dal Ministero ai Beni Culturale al recupero degli immobili dell'ex municipalità e alla loro riconversione. La prima tranche è stata liquidata in questi giorni con l'arrivo nelle casse comunali di 407 mila euro a fondo perduto. Nel frattempo, è arrivato il benestare definitivo al progetto del ministero ai Beni culturali. Dopo anni di attesa, dunque, si avvicina il giorno del cantieramento, poiché nessun ostacolo burocratico è più interposto alla volontà del Comune. Entro fine anno sarà dunque approvato il progetto esecutivo per i lavori di restauro degli edifici comunali e delle due piazze principali. L'appalto sarà assegnato nelle prime settimane del nuovo anno.