Affrontare il problema della tutela del patrimonio artistico in Friuli Venezia Giulia confrontando regole, procedure e interventi dei due sistemi di conservazione e restauro più avanzati in Europa tra la seconda metà dell"800 fino allo scoppio della prima guerra mondiale: quello della Zentral Kommission di Vienna e quello avviato nel nostro Paese dopo l'Unità. È l'obiettivo del convegno "Conservazione e tutela dei beni culturali in una terra di frontiera: il Friuli Venezia Giulia fra Regno d'Italia e Impero Asburgico (1850-1918)" che si terrà giovedì, inizio alle 9, nella sala Florio di Palazzo Florio, in via Palladio 8, a Udine. La giornata di studio è organizzata dalla facoltà di Lettere e dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell'Università di Udine, dalla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Regione e del Comune di Udine. Per ulteriori informazioni: 0432 556174, lida.dibeuniud.it. Parteciperanno una ventina di storici e storici dell'arte italiani, austriaci e sloveni e un gruppo di giovani studiosi dell'ateneo friulano da anni impegnati in ricerche su questi argomenti