Il sostegno alla cultura. Restaurati beni artistici e architettonici in tutta la regione. Oltre novantadue milioni di euro a favore di arte e cultura. È l'erogazione complessiva prevista per il 2006 dalle fondazioni di origine bancaria in Piemonte, circa un terzo degli stanziamenti realizzati da queste istituzioni nei diversi ambiti in cui operano, dalla ricerca all'assistenza. E lo stesso tipo di proporzione degli investimenti nei diversi settori sembrerebbe confermato nelle previsioni per il 2007. Le fondazioni di origine bancaria nella regione sono 12. Oltre a loro la Fondazione Cariplo, lombarda, è attiva con 90 progetti nel Novarese e nel Verbano, dove opera con una logica che punta sui beni ambientali e architettonici come volano economico. «I restauri strutturali su cui si è investito in questi anni spiega Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo devono dar vita a circuiti di eccellenza artistica e culturale. In questa direzione vanno il nostro programma per il distretto dei musei nel centro storico di Torino e i nostri bandi «Cantieri d'arte» e «Tesori sacri» per il patrimonio artistico religioso diffuso. L'attenzione deve spostarsi dai mattoni ai neuroni: valorizzando la cultura del restauro, che è poi la missione formativa della nostra Fondazione per l'arte. E coniugando la tutela dell'eredità culturale con l'attenzione verso il pubblico giovane». L'enfasi oggi è sull'accountability. «La riduzione dei fondi pubblici alla cultura dice Gastaldo ha portato a riorganizzare la spesa verso una programmazione efficace e attenta ai risultati». La Compagnia di San Paolo ha stanziato per arte, attività e beni culturali 41 milioni nel 2005 e, in base alle linee programmatiche, 42,7 nel 2006 e 44 nel 2007. Stesso trend, al passo con l'inflazione, anche per l'altra grande istituzione di origine bancaria subalpina, che insieme alla Compagnia determina oltre il 70 delle risorse erogate nel settore: la Fondazione Crt, che ha messo a disposizione fondi per 29,4 milioni nel 2005, il 30 circa delle sue erogazioni complessive. «Saranno 32 milioni nel 2006 annuncia Angelo Miglietta, segretario generale della fondazione Crt e, in previsione, almeno 31,5 nel 2007. L'innovatività della nostra filosofia è ben rappresentata da alcuni progetti come «Città e cattedrali», che mira a un sistema di bellezza e godibilità d'impatto turistico, moltiplicatore di interessi economici». Per valorizzare le professionalità dell'arte la Fondazione Crt ha poi il programma «Mestieri reali»: «E' fondamentale investire sulle persone evidenzia Miglietta oltre che sulle infrastrutture, come dimostra il grande investimento fatto su Palazzo Madama, che riaprirà a dicembre e di cui siamo sponsor unico da 20 anni con un sostegno complessivo di 12 milioni». Una presenza forte, dunque, quella delle fondazioni nel sistema culturale piemontese, ma che non può essere supplente. «Miriamo a sviluppare conclude Miglietta la cultura della donazione con il progetto "Sapere donare" che fa confluire più soggetti su operazioni in cui siamo impegnati per primi». Anche le fondazioni con patrimoni più limitati cercano nuovi criteri di azione: la Fondazione Cr Savigliano sostiene la gestione del Museo ferroviario, che si intreccia con la storia della città, da 150 anni "fabbrica di treni". La Fondazione Cr di Fossano, come altre, punta a garantire la fruizione dei beni che restaura, anche attraverso convenzioni con enti e associazioni. Come nel caso dello storico Palazzo Mathis a Bra, restaurato con 1,5 milioni dalla Fondazione Cr di Bra, attenta alla capacità di cofinanziamento dei progetti, estesi anche in campo enogastronomico. Per la Fondazione Cr di Biella la parola d'ordine degli interventi sui Santuari è stata «incentivare il turismo culturale e religioso». Stessa linea per la Fondazione Cr di Saluzzo che ha recuperato l'ex convento di S. Giovanni come struttura ricettiva. La logica è analoga, da parte della Fondazione Cr di Asti, per la riqualificazione funzionale in pinacoteca del barocco Palazzo Mazzetti; la Fondazione di Alessandria trasformerà invece l'antico Palazzo dei Governatori in spazio espositivo e centro convegni.
Piemonte. Dalle Fondazioni 92 milioni
Le fondazioni di origine bancaria in Piemonte hanno previsto un investimento complessivo di 122 milioni di euro nel 2006, circa un terzo degli stanziamenti realizzati in diversi ambiti. La Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crt hanno previsto investimenti simili, con 41 milioni nel 2005 e 42,7 milioni nel 2006. Le fondazioni hanno investito in restauri strutturali, programmi per il distretto dei musei, bandi per l'arte e il patrimonio artistico religioso diffuso. La Compagnia di San Paolo ha anche stanziato fondi per la cultura del restauro e per la valorizzazione della cultura del pubblico giovane.
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