La data per il taglio del nastro è già fissata: 17 agosto 2006. Quel giorno sarà completato il restauro di Palazzo Reale, portato avanti a più riprese dal 1980. Il Comune ha dato il via al terzo e ultimo lotto di interventi per rimediare ai danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dei 27 milioni di euro necessari, 25 arriveranno dalla Fondazione Cariplo, ha spiegato Salvatore Carrubba, l'assessore alla Cultura. «Recupereremo cosi altri 10mila metri quadri. Nelle "nuove" sale sistemeremo le collezioni private (facendo di Palazzo Reale il prolungamento del museo del Novecento destinato a nascere all'Arengario), restituendo poi nuovi pezzi al museo della Reggia». Carrubba ha un solo rammarico: «Non sarà questa giunta a consegnare l'opera alla città - dice rivolto al vicesindaco Riccardo De Corate, seduto al suo fianco -. Spero almeno che sia tu, come nuovo sindaco, a tagliare il nastro». De Corato sorride e afferrata alla svelta la base del microfono (in ferro?) snocciola le cifre: «Per il restauro sono stati investiti in tutto 56 milioni di euro. Noi concludiamo l'opera, mettendo a disposizione parte dei 650 miliardi di lire destinati in questi anni alla ristrutturazioni dei luoghi della cultura». Dopo i numeri, la visita alla sale, guidata dall'architetto Alberigo Belgioioso. «La prima novità riguarda le facciate - spiega -. Abbiamo scelto il colore originale, il bianco-panna usato dal Piermarini. Lo stesso della Scala». I lavori, poi, serviranno a risistemare l'appartamento di riserva al primo piano (la vecchia Corte dei conti). «Avremo poi una nuova sala conferenze e spazi per mostre. Anche gli uffici della sovrintendenza saranno rimessi a nuovo - spiega sempre l'architetto -.Al pian terreno, infine, saranno ricavati un deposito per le sculture in legno e un altro, più piccolo, da sfruttare per le mostre». Un'attenzione particolare sarà dedicata alle tappezzerie. «Studiati gli originali, ordineremo delle copie che saranno tessute a mano - continua l'architetto -. I pavimenti in legno - aggiunge abbassando lo sguardo -sono gli unici sopravvissuti alle bombe. Riporteremo anche quelli all'antico splendore». La presentazione di ieri è servita al vicesindaco per fare il punto sulle opere pubbliche in città. «Troppi cantieri si fermano - spiega De Corato -. La legge sugli appalti permette ai vincitori di cedere l'incarico ad altre ditte, non sempre all'altezza. Qualche esempio? Ci sono tre palazzi a Quarto Oggiaro dove i lavori sono fermi da mesi perché le ditte sono fallite. Alla biblioteca Valvassori Peroni, invece, affidiamo il restauro a una .ditta di Reggio Emilia e ci troviamo a risolvere i problemi con una di Manfredonia». E i controlli? «I problemi ci sono anche qui - aggiunge il vicesindaco -. Quando visito i cantieri non trovo quasi mai il direttore dei lavori. Oltre ai progetti, sono diventati più scadenti anche i lavoratori. Penso in particolare agli stranieri: prima di metterli a posare un massello o a montare una scaletta (e mi riferiscono proprio alla piscina Scarioni) devono essere addestrati a dovere». Situazione che potrebbe scoraggiare gli sponsor esterni, fondamentali in tempi di strette di bilancio... «Questo no - si scalda De Corate -. Alla nostra giunta si devono 4mila miliardi di opere pubbliche. Sei scalette o un pannello che si stacca agli Arcimboldi, e nemmeno per colpa nostra, non sono niente».
Palazzo Reale: al via l'ultimo lotto del restauro
Il Comune di Milano ha fissato la data del 17 agosto 2006 per il taglio del nastro del restauro di Palazzo Reale. Il restauro, che è stato portato avanti a più riprese dal 1980, è stato finanziato con 27 milioni di euro, di cui 25 provenienti dalla Fondazione Cariplo. Il progetto prevede la recuperazione di 10.000 metri quadri e la sistemazione delle collezioni private in nuove sale. L'architetto Alberigo Belgioioso ha spiegato che le facciate del palazzo saranno restaurate con il colore originale, il bianco-panna, e che gli uffici della sovrintendenza saranno rimessi a nuovo.
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