Turismo. Investimenti per il settore: stanziati 20 milioni Nascerà a Cagliari la quinta struttura turistica organizzata secondo lo schema dell'Albergo diffuso. Si tratta di un sistema, gestito da un unico soggetto, in cui le case di una località (come un centro storico) diventano le residenze e i vari servizi (come la ristorazione) vengono riuniti in un edificio centrale, punto di riferimento dei turisti. Questo tipo di offerta, rivolta a un'utenza di nicchia e nata in Friuli, oggi attrae l'attenzione di tanti imprenditori sardi: quest'anno più di 100 domande sono state presentate alla Regione per accedere ai finanziamenti della Progettazione integrata e realizzare sistemi alberghieri decentrati, per i quali saranno presto erogati 20 milioni di euro più altri fondi destinati allo sviluppo dei servizi nei centri storici. Il settore. Il punto del settore in Sardegna è stato fatto ieri alla Fiera di Cagliari in occasione del secondo congresso nazionale sull'Albergo diffuso: mancano i dati ufficiali, ma nei prossimi anni è previsto un ulteriore sviluppo, tanto che il presidente della Regione Renato Soru annuncia che non farà gravare la tassa sul lusso sui proprietari non-residenti che mettono gli immobili (fino a due chilometri dal mare) a disposizione di questi circuiti alberghieri. la novità. L'ultimo investimento su questo settore riguarda Pirri, dove nascerà un "Borgo albergo", che avrà come punto di riferimento la Vetreria: gli ospiti potranno pranzare, affittare una bicicletta o un'utilitaria, ma anche programmare gite e usufruire di altri servizi. Il progetto è della cooperative edilizia Araxinoa e dovrebbe partire a primavera. «La prima fase sarà sperimentale e servirà a mettere a punto l'offerta», spiega l'esperto di marketing territoriale Paolo Marongiu. «Abbiamo già individuato alcune case: si tratta di alloggi piccoli, ma di qualità». la mappa. La struttura affiancherà le altre quattro già esistenti: Omaxiu a Orrofi, Corte fiorita a Bosa, Antica dimora del Gruccione e Sas benas a Santu Lussurgiu. Una struttura analoga dovrebbe nascere a Villano va Montelone, vicino ad Alghero, dove 300 case del centro storico potrebbero diventare alloggi di nicchia con un investimento di circa 5 milioni di euro. «Per avviare il progetto servono però finanziamenti, da parte dei privati», ha ricordato il sindaco Sebastiano Monti. Anche Baunei punta su questa scommessa. la regione. A rafforzare la spinta agli investimenti contribuirà un nuovo bando per pacchetti integrati., come ha anticipato l'assessore regionale al Turismo Luisanna Depau. «Prevediamo anche di rivedere la legge, modificando alcuni parametri, tecnici come la distanza tra abitazioni e sede centrale, che potrà superare i 200 metri». Il ministro per le Attività culturali, Francesco Rutelli, intervenuto nel dibattito con una lettera, ha sottolineato che il riutilizzo degli edifici storici può ampliare le capacità ricettive della Sardegna, che definisce «modello di gestione innovativo» sia nel turismo, sia nel territorio. In occasione del convegno, si è riunito il Coordinamento degli assessori al Turismo delle regioni italiane, che chiede al Governo di rifinanziare la Legge 1352001 utilizzando i 10 milioni destinati al settore dalla Finanziaria.
Centri storici a quattro stelle, un albergo diffuso a Pirri
La Regione Sarda ha stanziato 20 milioni di euro per finanziare progetti di investimenti nel settore del turismo, tra cui la creazione di strutture alberghiere decentrate. Queste strutture, gestite da un unico soggetto, uniscono le case di un centro storico con servizi come ristorazione e attività ricreative. Il progetto è già stato avviato a Cagliari, dove nascerà la quinta struttura di questo tipo, e si prevede che altri progetti siano avviati in altre località sarde. La Regione Sarda ha anche annunciato di rivedere la legge per favorire gli investimenti nel settore, con la possibilità di aumentare la distanza tra abitazioni e sede centrale.
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