Secondo convegno nazionale sulle nuove strutture ricettive. II governatore propone l'esonero dell'imposta per i non residenti CAGLIARI. Albergo diffuso, la nuova frontiera del turismo. L'idea piace tanto alla Regione, al suo Presidente, e all'assessore Luisanna Depau, tutti impegnati a scommettere su strutture ricettive diverse da quelle tradizionali che hanno anche lo scopo di ripopolare i paesi dell'interno e di esaltare le bellezze di territori non attraversati dai normali flussi turistici. Soru va anche oltre: propone l'esonero dal pagamento delle tasse sul lusso a favore di chi investe sull'albergo diffuso. E il vicepremier, Francesco Rutelli. sostiene che il modello di gestione del territorio da parte della Sardegna è da imitare. Renato Soru ha parlato ieri al secondo convegno nazionale organizzato sul tema specifico, proponendo un' iniziativa «piuttosto facile da mettere in pratica: esonerare dal pagamento della tassa sulle seconde case i non residenti che mettono a disposizioni le proprie abitazioni in Sardegna all'interno del processo produttivo dell'albergo diffuso. Si tratta - secondo Soru - di razionalizzare l'uso delle seconde case e chi metterà a disposizione le proprie, non solo non pagherà la tassa, ma avrà a disposizione la casa per il periodo in cui farà le vacanze e la troverà più pulita perché è stata data in gestione». L'appello del presidente è rivolto soprattutto ai giovani che hanno possibilità e capacità di investire nell'albergo diffuso. «Questa Regione si merita questa iniziativa. E' sbagliato cancellare spazi veri per realizzarne di finti. E' un percorso durato troppo a lungo e vogliamo cambiare rotta: vogliamo accogliere i turisti e non essere accolti e vogliamo che le persone che vengono accolte si adattino al nostro modo di vivere». Il ministro dei Beni Culturali, invece, ha preso posizione con una lettera inviata all'assessore regionale al Turismo Luisanna Depau. «La Sardegna - scrive Rutelli - deve rappresentare sempre più, anche sotto il profilo amministrativo, un modello di gestione innovativo non solo nel settore del turismo ma, più in generale, del territorio». Riferendosi al riutilizzo degli edifici e alle strutture esistenti per ampliare la capacità di accoglienza della Regione, il vicepresidente del Consiglio segnala che «possono proporsi come opportunità sostitutive di attività in declino. Mi riferisco ad esempio all'attività estrattiva, con la chiusura delle miniere e il conseguente spopolamento che ha interessato le Province di Oristano e del Sulcis». Nel suo intervento, Luisanna Depau, ribadendo che nel Piano Paesaggistico è stata inserita una «premialità per le seconde case che si trasformano in strutture alberghiere», ha ricordato che ci sono, tra le centinaia di richieste, proposte di albergo diffuso che arrivano da Villanova Monteleone e Baunei. E proprio il sindaco di Villanova Monteleone, Sebastiano Monti, ha annunciato che nel suo comune «con 5 milioni di euro di investimenti privati potrebbe sorgere un mega albergo diffuso». Nel centro storico, ci sono 300 vecchie abitazioni da recuperare che il primo cittadino vorrebbe che venissero destinate ad ospitare turisti. «Abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di 2,5 milioni per il recupero dei centri storici costieri - ha affermato Monti -. Ora però servono ulteriori finanziamenti privati».
Rutelli: Sardegna, modello da imitare. Albergo diffuso, niente tasse
Il governatore della Sardegna, Renato Soru, ha proposto l'esonero dell'imposta sulle seconde case per i non residenti che mettono a disposizione le proprie abitazioni all'interno del processo produttivo dell'albergo diffuso. L'idea è stata accolta dalla Regione e dall'assessore al Turismo, Luisanna Depau, che sostiene che il modello di gestione del territorio della Sardegna è da imitare. Il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha anche espresso il suo sostegno, sottolineando l'importanza di rappresentare la Sardegna come un modello di gestione innovativa del territorio.
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