La storia si ripete. Si è ripetuto ieri lo straordinario successo che accompagna le Lezioni di Storia della domenica mattina all'Auditorium: anche ieri per Nerone si sono presentati ai botteghini in cinquemila. E si ripeterà questo prezioso festival dedicato ai giorni in cui Roma è entrata in "corto circuito" con il resto della Storia. Il sindaco Veltroni, insieme con Musica per Auditorium ancora preso d'assalto dalle prime ore della mattina: in migliaia hanno assistito all'incontro su Nerone La storia si ripete. Corsi e ricorsi. Applausi su applausi. Si ripete lo straordinario e imprevedibile successo la domenica mattina per Le lezioni di Storia, organizzate da Laterza, Comune di Roma e Parco della Musica. E si ripeterà anche questo piccolo e prezioso festival dedicato ai giorni cruciali di Roma, quando la Capitale è stata palcoscenico di avvenimenti che hanno cambiato il mondo. «Siamo pronti per un nuovo ciclo di conferenze - ha annunciato il sindaco Walter Veltroni - da tenersi la prossima stagione, sempre qui all'Auditorium, e stiamo lavorando a una serie di serate estive dedicate invece ai grandi luoghi che hanno fatto la storia della nostra città. La storia raccontata sul posto». Lezioni sulla macchina del tempo, sotto le stelle come Duemila anni fa. «Dal Colosseo all'Ara Pacis, dal Circo Massimo alla Basilica di Massenzio - continua Carlo Fuortes, amministratore delegato di Musica per Roma - ci organizzeremo per ospitare almeno duemila persone, sedute, più tanti altri in piedi. Invitando sul palco gli stessi storici che qui all'Auditorium sono diventati protagonisti di irripetibili mattinate». Nove gli appuntamenti anche per luglio e agosto perché nessuno ha il coraggio di cambiare la formula di questa manifestazione che richiama migliaia di romani,tra studenti, professori, ragazzi, chiunque. «Una comunità di appassionati di questo nuovo genere, tra lezione universitaria e spettacolo», ha spiegato lo storico Andrea Giardina che ieri letteralmente affascinato il pubblico con il suo ritratto di Nerone «un adolescente nevrotico, turbato e nevrastenico ma sicuramente non un incendiario». Con la promessa che queste Lezioni diventeranno un appuntamento "stabile" per i romani («Dobbiamo rifletterci su, ma sicuramente non si può sprecare questo patrimonio di interesse che si è scatenato», ha aggiunto Giardina), anche ieri si sono abbassate le luci su uno dei giorni fatali, saturi di drammaticità della storia di Roma e del mondo: 18luglio dell'anno 64 dopo Cristo, l'incendio di Nerone. Una sciagura, accidentale o causata dal principe, come s'interrogò Tacito e come ha brillantemente analizzato il docente dell'Istituto Italiano di Scienze Umane per arrivare ad affermare che Roma è bruciata magari per colpa di un topo che ha urtato una lanterna in uno di quei magazzini un po' isolati dalle parti del Circo Massimo. E le case hanno preso fuoco come il cuore del despota... L'interesse per l'incendiario si è scatenato all'alba come per Romolo e per Augusto. «Perché lasciarci in piedi per ore... Fateci entrare prima», ha chiesto a gran voce uno spettatore, strappando l'applauso del pubblico, mentre il professor Andrea Giardina saliva sul palco per poter cominciare la sua Lezione. Ad accogliere lo studioso sotto i riflettori, lo sguardo di sfida dell'imperatore, che dal megaschermo sembrava quasi lo aspettasse al varco, e una platea decisamente su di giri, anche per la presenza del sindaco, tra flash dei fotografi, cameramen televisivi e ammiratori in fila per l'autografo. Sono via via più sorprendenti le domeniche mattina all'Auditorium. La sala Sinopoli assomiglia sempre di più a una grande aula scolastica. Con docenti d'eccezione, tra i migliori in Europa. E studenti a loro modo unici che dopo aver affrontato ancora una volta file di ore (la prima spettatrice ha tagliato il traguardo alle 7 e 15) chiedono di poter prendere posto al "banco" il prima possibile: non se ne sono mai visti nella storia di tutte le lezioni di storia. "Bisogna dare più fiducia ai cittadini che sono migliori di come vengono rappresentati - ha commentato Walter Veltroni che ha assistito alla conferenza insieme con la moglie e la Figlia più piccola - e sono molto contento del successo di questi incontri: confermano che c'è un senso della storia che cresce invece di diminuire».