Terzo lotto, via ai lavori. Tra brandelli di sete damascate e carte da parati quasi polverizzate, parquet sconnessi e trompe-l'oeil sbiaditi si sono installati neon potenti, cavi elettrici e riflettori: l'ultima, cospicua fase delle ristrutturazioni di Palazzo Reale è iniziata tre giorni fa, e Salvatore Carrubba, dopo lo sfogo contro le inadeguatezze burocratiche che frenano le grandi opere cittadine, torna ottimista il sindaco «ha già risposto e ha preso molto a cuore la cosa, esprimendo un grande impegno perché le situazioni vengano risolte, e almeno perché non ci si metta anche il Comune a complicarle»; la Cariplo, grande sponsor delle operazioni di Palazzo Reale «ha versato l'ultima tranche del contributo di 50 miliardi proprio il mese scorso», cosa che fa sempre tirare il flato. Insomma, tutto procede. Anche se, e qui l'assessore si cruccia di nuovo, «la conclusione dei lavori è prevista per metà agosto del 2006, e purtroppo non potrò essere io a inaugurare i nuovi spazi restaurati...». Così, con sentimenti misti, un po' di orgoglio per l'impegno mantenuto e un po' di rammarico per quel taglio del nastro che toccherà ad altri, Carrubba illustra i dettagli dell'ultima, complessa fase di un'avventura iniziata ventisei anni fa, poiché al 1977 risalgono le prime discussioni del progetto di restauro di un pezzo importante e centralissimo di storia cittadina che sessant'anni fa veniva gravemente danneggiato dai bombardamenti, e che fra tre anni diventerà il più importante spazio espositivo d'Italia, «se non d'Europa», si augura l'assessore. Questa ultima parte dell'operazione, che costerà quasi quanto tutte quelle precedenti (circa 27 milioni di euro sui quasi 57 complessivi), interesserà gli spazi espositivi (al secondo piano) destinati al nuovo Museo del '900 che sorgerà nell'attiguo Arengario (si lavorerà in agosto, quando, al piano inferiore saranno chiuse tutte le mostre), gli spazi di servizio al pubblico (sala d'attesa, due caffetterie, ascensori, sala conferenze spostata in un luogo diverso da quello attuale e molto ampliata), uffici, depositi (che non c'erano proprio). La ex Corte dei Conti, ovvero l'appartamento di riserva, al piano nobile, consentirà l'ampliamento del Museo della Reggia (già costituito dalle prime cinque sale restaurate nel 2002). E, particolare importante, verranno risistemate le facciate interne ed esterne: non con il precedente colore "giallone" che si credeva erroneamente quello originale, ma con una più filologica tinteggiatura biancastra: bianco panna, grigio-bianco, bianco-beige, si vedrà. Per ora, sono visibili da piazzetta Reale le "prove" con vernici diverse, mentre gli esperti tentano di ristabilire l'aspetto originale, coperto da un numero indicibile di strati sovrapposti, dal tardo Settecento a oggi. PRIMO LOTTO 1980-1985 Vengono ristrutturate le sale al piano terra e nel sotterraneo: 15 miliardi di lire la spesa. Nell'84 viene allestito il Cimac, con una collezione di arte italiana del '900 LOTTO INTERMEDIO 1989-1993 Altri 15 miliardi di lire vengono investiti per realizzare i lavori al piano sotterraneo e per completare quelli già avviati al piano terreno e al terzo piano SECONDO LOTTO 1998-2001 Dopo la rielaborazione del progetto originario, si affrontano lo scalone, la libreria, le biglietterie, il 1 piano con stucchi e dipinti, il 2 e il 3 piano. Spesa: 30 miliardi di lire
Palazzo Reale si vestirà di bianco
Il sindaco di Milano, Salvatore Carrubba, ha annunciato che la terza e ultima fase dei lavori di restauro di Palazzo Reale è iniziata. La spesa per questa fase è stata di circa 27 milioni di euro. La ristrutturazione interesserà gli spazi espositivi, gli spazi di servizio al pubblico, gli uffici, i depositi e la ex Corte dei Conti. La conclusione dei lavori è prevista per metà agosto del 2006. La Cariplo ha versato l'ultima tranche del contributo di 50 miliardi di euro proprio il mese scorso. Il progetto di restauro di Palazzo Reale è iniziato nel 1977 e costerà quasi quanto tutte le fasi precedenti.
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