Visti gli scempi, per l'Italia sarebbe già un ottimo risultato applicare i piani paesistici e tutelare il patrimonio ambientale, come invocato anche ieri dai rappresentanti del Fai in occasione della giornata «Dietro le quinte della tua città». Ma poiché è del settembre scorso la stipula della Convenzione europea per il paesaggio, è bene ricordare che l'ambiente, oltre a essere tutelato e trasmesso alle future generazioni, può essere trasformato progettandolo. E' quanto emerso dal convegno «PaesaggioPaesaggi» organizzato al Politecnico di Milano dai maggiori paesaggisti in occasione della pubblicazione del libro del filosofo Massimo Venturi Ferriolo Paesaggi rivelati. Passeggiare con Bernard Lassus (Guerini e associati, pp.206 21.5). Lassus, allievo di Fernand Léger, è uno dei maggiori paesaggisti francesi; ha progettato aree di sosta delle autostrade e ha messo lo zampino anche nei giardini delle Tuileries di Parigi. Tesi fondamentale del libro, e dello stesso Lassus, è che la «potenza dello sguardo» è alla base di una riattivazione dei sensi dell'individuo, che si mettono in moto attraverso la suggestione del paesaggio circostante. Questa progettazione, per Lassus, è per sua natura «demisurabile», dinamica e investe tutti i cinque sensi e il ruolo della luce. L'idea sottesa, che si ritrova anche in Rainer Maria Rilke, è un po' quella che l'uomo è il paesaggio che lo circonda. E in Italia? L'idea di paesaggio «come insieme ambientale totale» è noto ai dibattiti sin dagli anni Sessanta (Vittorio Gregotti, Il territorio dell'architettura, 1966) ma tale è rimasto in assenza di una committenza pubblica decisa ad investire. Si è fermi ma quando si raggiunge almeno questo al bilancio d'impatto ambientale, all' 1 che le Autostrade destinano allo «sviluppo del paesaggio»o a forme analoghe di qualche comune. Queste ultime sono, in sostanza, azioni di risarcimento per la sottrazione di beni paesaggistici.
Ritorna l'idea del paesaggio come potenza dello sguardo
Il libro "Paesaggi rivelati" di Massimo Venturi Ferriolo esplora l'idea che il paesaggio possa essere trasformato e progettato per migliorare l'esperienza dell'individuo. Il paesaggista Bernard Lassus sostiene che la potenza dello sguardo è fondamentale per una riattivazione dei sensi e che la progettazione del paesaggio dovrebbe essere demisurabile, dinamica e investire tutti i cinque sensi. L'idea di paesaggio come insieme ambientale totale è nota sin dagli anni Sessanta, ma non è stata ancora implementata in Italia. Tuttavia, le Autostrade stanno investendo nel paesaggio, con azioni di risarcimento per la sottrazione di beni paesaggistici.
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