La Sardegna prova a ridisegnare parte del proprio paesaggio affidandosi ad alcuni mostri sacri dell'architettura mondiale. Pèrsonaggi come l'irachena Zaha Hadid, Premio Prizter nel 2004 (il Nobel dell'architettura), che con un suggestivo progetto ha sbaragliato la concorrenza di altri 106 colleghi (di cui 9 arrivati in finale) e si è aggiudicata la gara per costruire nel popolare quartiere di Sant'Elia, a Cagliari, il museo Betile, dedicato all'arte nuragica e contemporanea. Un 'opera che costerà 45 milioni di euro. Zaha Hadid, 55 anni, nata a Baghdad e residente a Londra, Per il capoluogo sardo dice di aver immaginato un'opera che sorge dall'acqua e si solleva verso l'alto. «Il risultato tradotto su carta ha spiegato ancoraè una combinazione tra ingegneria e materialità che in qualche modo congiunge la costa con lo spazio urbano e tenta così d'integrarsi». Un progetto affascinante e complicato, anche perché guarda nel contempo al passato nuragico e all'arte che verrà. «Per quanto mi riguarda ha continuato l'architetto ho agito un po' come i modernisti influenzati dall'arte antica. Infatti io ho pensato al periodo classico cercando di combinarlo con l'idea del futuro».