Al termine degli studi verrà effettuato il primo censimento provinciale di queste aree Conclusa la due giorni di convegni del progetto "Archi Med Sites" Si è chiusa ieri al 501 la convetion sul progetto "Archimed Sites", di iniziativa comunitaria per lo studio e la valorizzazione dei siti archeologici dell'area del mediterraneo. L'architetto Giuseppe Romano, project manager del progetto, venerdì 24 ha presentato il programma dei lavori che verranno realizzati dai partners e dalla Provincia di Vibo, inaugurando con l'apertura del convegno una fase lavorativa lunga diciotto mesi per la valorizzazione dei beni archeologici presenti in alcune aree del mediterraneo. Il programma dei lavori vede coinvolti come partner istituzionali oltre la provincia di Vibo che è stata rappresentata al convegno dall'assessore ai lavori pubblici Paolo Barbieri, anche numerosi ed importanti partner internazionali come il dipartimento dei beni culturali dell'università di Salerno, il dipartimento dei beni storico Archeologici della facoltà di Lettere dell'Università di Palermo, la Direzione Musei e Biblioteche della provincia di Salerno, la città di Atene, la città di Gorytina, la Athens Tourism Economic Development Agency (Ateda), la Iben Alathir Association for Historical since di Sabrata, l'Heritage di Malta e l'Ephorate of Prehistoric and Classical Antiquities di Patras in Grecia. La dimensione e l'originalità dell'idea messa in campo con la realizzazione di questo progetto, mira alla pianificazione, recupero e valorizzazione di alcuni siti archeologici presenti in tutta l'area del mediterraneo coperta dalle istituzioni che vi partecipano, attraverso la creazione di itinerari culturali che segneranno un percorso archeologico fatto di storia e cultura delle nostre origini, delle civiltà che hanno lasciato una traccia lungo questa area dell'ex Magna Grecia, recuperando dei passaggi storici dimenticati o sconosciuti per dare a tutti la possibilità di sapere e di poter fruire dell'importanza e del fascino di tali siti. Lo scopo è creare degli itinerari, con la formazione di cataloghi urbani e regionali relativi al patrimonio archeologico architettonico ed artistico, da mettere a disposizione dei servizi turistici archeologici delle nostre città, e rendere ancora più unica l'attrattiva turistica di questa fetta di sud del mondo, in un'ottica in cui l'unica risorsa da potere e dovere valorizzare come risorsa non delocalizzabile, e dunque senza passare per la globalizzazione, sono le risorse naturali e le nostre bellezze storiche archeologiche e culturali, ecco che questo progetto si presenta come una buona occasione per rilanciare il turismo dei nostri luoghi attraverso un messaggio culturale significativo e diverso. Il prof. Jacopo Bonetto dell'Università degli studi di Padova, in qualità di coordinatore scientifico del progetto, ha introdotto con il suo intervento l'importanza della cooperazione nel progetto "Med Aarcheo Sites". La tavola rotonda promossa nella giornata di chiusura ha segnato la presenza e gli interventi dell'architetto Fabio Foti presidente dell'Ordine degli architetti di Vibo Valentia, del prof. Gaetano Luciano presidente dell'associazione "Italia Nostra"che ha ricordato il valore dello storico archeologo Paolo Orsi, di Zanotti Bianco, del dott. Vincenzo Nusedo; di Gilberto Floriani responsabile del sistema bibliotecario vibonese il quale ha messo in evidenza come sia importante inserire in rete alla fine di questo progetto i risultati ottenuti costruendo un sistema di informatizzazione per consentire a tutti la possibilità di scoprirne il valore navigando, e di venirne a conoscenza attraverso uno strumento universale di comunicazione come internet; del direttore dell'Associazione Nazionale dei Musei e Beni Culturali di Malta, Pierre Mammut, che ha sostenuto l'importanza dello sviluppo sostenibile che può trarsi dalla valorizzazione dei siti archeologici e dai rapporti di cooperazione che dagli stessi si possono promuovere nell'ambito del progetto; il direttore dell'Agenzia del Turismo e Sviluppo Economico di Atene, Manolis Psarros ha posto all'attenzione su i rapporti molto stretti che legano il turismo alla cooperazione internazionale, che con l'attuazione del progetto vede per la prima volta protagonista la Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Il programma comunitario Archimed III Interreg è l'unico strumento che meglio può favorire ed esaltare i rapporti delle nazioni e regioni che si affacciano sul Mediterraneo. Il programma dei lavori avviato verrà presentato anche nelle sedi locali dei diversi partner in collaborazione, al termine di questo complesso iter lavorativo si otterrà il primo censimento realizzato fin'ora di tutti i siti archeologici presenti nel nostro territorio.
"Archimed Sites" - Valorizzare i siti archeologici
Il progetto "Archimed Sites" è un progetto comunitario che mira alla valorizzazione dei siti archeologici del Mediterraneo. Il progetto è stato presentato al convegno di chiusura e ha visto la partecipazione di numerosi partner istituzionali e internazionali. Il programma dei lavori prevede la creazione di itinerari culturali, la formazione di cataloghi urbani e regionali relativi al patrimonio archeologico, e la valorizzazione dei siti archeologici attraverso la creazione di un sistema di informatizzazione. Il progetto è stato presentato come una buona occasione per rilanciare il turismo dei luoghi del Mediterraneo attraverso un messaggio culturale significativo. Il progetto è stato finanziato dal programma comunitario Archimed III Interreg.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo