Un notevole progetto finanziato dalla Regione Puglia e finalizzato anche al recupero delle mura angioine Sarà un parco naturale regionale. Approvata la legge istitutiva BITONTO Il canale naturale dove scorre il torrente Tiflis, al verificarsi di piogge prolungate ed eccezionali, è stato riconosciuto parco naturale «Lama Balice» - decima area protetta nata sotto la gestione regionale di Nichi Vendola con assessore all'ecologia, Michele Losappio. Il disegno di legge istitutiva, è stata approvata mercoledì 22 novembre dalla V commissione, entro l'inizio del prossimo mese di dicembre sarà il consiglio regionale a sancire definitivamente l'approvazione. Vi è stato finalmente accordo tra i sindaci, di Bari Michele Emiliano, di Bitonto Nicola Pice ed il presidente della provincia Vincenzo Divella. La sede amministrativa del parco naturale Lama Balice sarà a Bitonto nell'istituto «Maria Cristina di Savoia» che si affaccia proprio sulla Lama in un panorama incantevole. Il capo dell'ente è il sindaco del Comune di Bari capofila, ed esprimerà il presidente dell'ente Parco; il sindaco di Bitonto farà parte del consiglio. Presto il Parco sarà dotato dell'apposita cartellonistica e reso fruibile al pubblico. L'ingresso a «pieno titolo» del territorio di Bitonto (in un primo tempo ignorato dal Comune di Bari) nel parco naturale Lama Balice, ad onor del vero, lo si deve ai reiterati interventi ufficiali - con note «illustrative delle ragioni» - inviati dal sindaco di Bitonto, Nicola Pice, agli organismi regionali. In quelle note era dimostrato che la Lama Balice è un biotopo che costiuisce un'unica entità di rilevante interesse per la conservazione della natura, da tutelare ai sensi dell'art. 1 della legge 1997. «È un corridoio ecologico che collega l'habitat murgiano con quello costiero, creando un continuum ambientale. Da nostre rilevazioni - evidenizia Pice nelle sue note - nel territorio di Bitonto sono presenti le popolazioni di alcune specie di assoluto valore internazionale. Risultano rilevanti le popolazioni della Calandra (Melanocorypha calandra), della Calandrella (Calandrella brachydactyla), del Calandro (Anthus campestris), della Monachella (Oenanthe ispanica) e del piccolo rapace il Grillaio, (Falco naumanni), specie rare tutelate dalle direttiva comunitaria «Uccelli». Così come sono di assoluto valore gli aggrottamenti sui costoni a ridosso del centro antico e sulle anse del Balice; si pensi alla grotta Pescara del Corvo o di Chiancariello, alle grotte del Romito e di San Lorenzo, abitate da eremiti nell'Alto Medioevo, alla Grotta dello Sparafuoco, alle Grotte di Sant'Angelo». A seguito di tali considerazioni il Parco «comunale» di Bari Lama Balice, è divenuto Parco naturale «regionale». L'area complessiva del parco è di 500 ettari; dalla Murgia fino al mare, nel quartiere di Fesca. Di questo vasto territorio, il tratto che insiste sull'agro bitontino si estende dalla Poligonale in direzione di Palombaio per proseguire fino al confine con il territorio di Bari, in prossimità dell'autostrada. L'amministrazione comunale del sindaco prof. Nicola Pice, ha fatto del recupero della lama uno dei fiori all'occhiello della sua politica, per l'alto valore ecologico, ambientale, culturale e turistico. Certamente Bitonto non starà a guardare; è parte attiva e determinante. Ha già approvato il bando di gara per i lavori di recupero delle mura angioine e dei giardini pensili su via Galilei nel centro antico della città. Provvederà all'acqusizione dell'immobile, attualmente di proprietà dell'Enel, che sarà oggetto di recupero e restauro. Saranno così recuperate e restaurate le Mura Angioine su cui l'immobile insiste e sarà riqualificato il giardino pensile sovrastante, in modo da renderlo fruibile al pubblico. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia nell'ambito del Por 2002006 per un importo di 750 mila euro, di cui 16.306,12 euro confinanziati dal Comune di Bitonto. L'importo presunto dei lavori è di 435.102,04 euro comprensivi dell'arredo urbano e degli oneri di sicurezza. Il recupero delle mura angioine rientra nei percorsi turistici normanno Angioini che il Comune di Bitonto ha siglato con altri Comuni della Regione come Bari, Casamassima e Lucera. Sopratutto, il restauro delle mura vuole dare l'avvio ad una nuova relazione fra la città antica e il Parco di Lama Balice, oggetto di una precisa politica di recupero da parte dell'Amministrazione. Già parzialmente finanziato dalla Regione anche un altro progetto, che prevede la realizzazione di una pista ciclabile nella lama. Si tratta di un tratto di circa 6 chilometri lungo il torrente Tiflis, con la creazione di apposite aree di sosta e la creazione di una velostazione, nell'area dell'ex mattatoio comunale. La proposta presentata, che ammontava a 1,6 milioni di euro, è stata stralciata, ottenendo un finanziamento di 529.200 euro, che comporterà una rimodulazione del progetto stesso. In cantiere anche un orto botanico didattico, primo nucleo di un ecomuseo per rendere davvero operativa la fruizione culturale ed educativa del Parco. Ma la valorizzazione della lama non si esaurisce in agro bitontino ed estende i suoi confini al di là dell'Adriatico. Bitonto, infatti, parteciperà con un finanziamento di 30 mila euro al bando «Interreg III A Italia Albania». Si tratta di un finanziamento complessivo di 955 mila euro, aperto a soggetti pubblici e privati e finalizzato alla costruzione di un ponte fra Italia e Albania. Grande l'interesse per il Comune di Bitonto: sull'altra sponda sorge infatti la città di Butrin (in posizione simile a Bitonto), anch'essa costruita a ridosso di una lama, importante centro archeologico dell'Albania meridionale.