Il Sovrintendente De Marinis: «Riaverlo sarebbe un bel risultato, ma non trascuriamo il nostro grande patrimonio» FANO - «Il Lisippo non ha molto a che fare con la storia di Fano. Certo, se rientrasse in Italia sarebbe un bellissimo risultato e quindi ben venga la battaglia intrapresa dal ministero ai beni culturali. L'importante è che non si perda di vista l'enorme patrimonio culturale e archeologico che si ha già a disposizione e, spesso, non è adeguatamente valorizzato». Concentrarsi maggiormente su ciò che si ha, curare e proporre nel migliore dei modi le ricchezze disponibili. È il salto culturale auspicato dal Soprintendente ai beni artistici delle Marche, Giuliano De Marinis che in relazione alla vicenda del Lisippo - e a quella che l'anno scorso definì come una "campagna feticista" - ha sempre mostrato una certa cautela. «La città di Fano ottiene un risultato importantissimo già con il ritorno della statua della Fortuna e di altre opere che saranno protagoniste della mostra "Res sacrae", in programma dal prossimo 21 dicembre. Fano vanta un vastissimo patrimonio storico, artistico e archeologico che è un valore indiscusso sia a livello culturale che turistico». La mostra del 21, del resto, rappresenta un assaggio di quello che sarà il nuovo percorso museale ricavato fra i palazzi Malatestiano (sede dell'attuale museo) e De' Cuppis, i cui lavori necessari a rinnovare alcune sale e collegamenti partiranno nei primi mesi del prossimo anno. Nessuna certezza, invece, sul fronte degli scavi al teatro romano. «Purtroppo ci scontriamo con l'atavica carenza di fondi - conferma De Marinis - Molto è stato già fatto e i lavori hanno consentito di portare alla luce particolari storici e reperti archeologici molto interessanti. Per proseguire gli scavi sarà importante proporre progetti ben definiti e contestualizzati». Venerdì prossimo la Sala verdi del Teatro della Fortuna ospiterà il convegno "Cultura e società" organizzato dall'assessorato alla cultura del comune di Fano al quale prenderanno parte amministratori, storici, esperti del settore come il direttore del museo di St. Albans Brian Adams e l'assessore regionale alla cultura Luigi Minardi.
IL CASO Il Lisippo non ha molto a che fare con la storia di Fano
Il Sovrintendente De Marinis, responsabile dei beni culturali delle Marche, ha espresso la sua opinione sulla vicenda del ritorno della statua della Fortuna e di altre opere a Fano. Ha sottolineato l'importanza di valorizzare il patrimonio culturale e archeologico della città, che è vasto e indiscusso sia a livello culturale che turistico. Ha anche espresso la sua cautela riguardo alla campagna feticista che ha portato al ritorno del Lisippo, ma ha sottolineato che il ritorno della statua della Fortuna e di altre opere è un risultato importante.
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