BARI - Puglia del turismo: punti di forza e di debolezza. Se ne è parlato agli Stati Generali alla Cittadella della Cultura, alla presenza di operatori del settore, di esperti, di studiosi, di politici. La Puglia rappresenta solo il tre per cento del turismo italiano, ma arrivi e presenze sono in costante aumento, e indicano un grande potenziale di sviluppo che finora non è mai stato pienamente sfruttato. E puntando sulla conoscenza capillare del mondo del turismo, delle infrastrutture, delle necessità dei visitatori, degli operatori e di chi vive sul territorio che la Regione Puglia vuole spingere sull'acceleratore. Anzitutto allungando la stagione oltre l'estate. Con una avvertenza dell'assessore regionale Massimo Ostillio: «Ci sono grandi margini di miglioramento». Oggi intervista pubblica del direttore Patruno a Capasa, Nigro e Piva e conclusioni del presidente della Regione, Vendola. La parola d'ordine è non durare soltanto d'estate, allungare la stagione Svantaggio:pochi stranieri e scarsa promozione. Vantaggio: gli agriturismi BARI - Variegato e agguerrito, desideroso di fare sistema. E così che, ieri, si è presentato l'esercito giunto in massa per partecipare agli Stati Generali del Turismo in Puglia. Un settore che, fra luci ed ombre, presenta grandi opportunità mai finora adeguatamente sfruttate. All'invito lanciato dall'assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, hanno risposto davvero in tanti (circa un migliaio) e, forse per la prima volta, gli addetti ai lavori non sono stati i soli a voler realizzare il sogno di una Puglia, bella e dal clima mite, che vive solo e soltanto sul turismo. I freddi numeri, però, danno ragione a chi crede che possa diventare un ingranaggio importante nel bilancio regionale. il 2006 chiuderà con un turismo che in Puglia avrà dato 1.900 nuovi occupati, un incremento degli arrivi del 2 di italiani (e 3 di stranieri), pari ad un giro d'affari di 2,3 miliardi di euro e 14.000 imprese coinvolte. «Se fossi l'amministratore delegato di una azienda con questi numeri - ha commentato l'assessore on. Ostillio - non potrei che ritenermi soddisfatto. Ma c'è ancora moltissimo da fare». Il Forum, infatti, è stato fortemente voluto dalla Regione Puglia proprio per avere una serie di dati (raccolti da varie fonti come la Doxa, Mercury e Touring Club) su cui soffermarsi e programmare una strategia di ulteriore sviluppo. Ma il contesto generale di riferimento qual è? «Dobbiamo metterci all'opera per colmare le lacune strutturali che il mercato, soprattutto internazionale, non ci perdona - ha detto in un intervento a distanza il ministro del Turismo Francesco Rutelli - che hanno fatto perdere al Belpaese la leadership degli arrivi turistici, relegandolo al quinto posto nelle graduatone. Compito del governo dev'essere accompagnare e coordinare gli sforzi delle Regioni, in particolare quelle del Sud». Fra le richieste degli operatori del settore, da sempre in prima linea, ci sono un «censimento veritiero dell'offerta turistico-culturale, ambientale, strutturale ed infrastrutturale del territorio», ha detto Francesco Desario, presidente di Fiavet Puglia ed Ente Bilaterale del Turismo. A questa necessità la risposta arriverà attraverso l'Oservatorio turistico regionale. Indispensabile anche una «distribuzione e commercializzazione qualificata», ha concluso Desario, ricordando che in Italia oltre il 90 dei servizi turistici viene venduto tramite gli operatori dell'intermediato, e solo 116 via internet (ma che resta la principale vetrina). Nella prima giornata dei Forum hanno avuto voce anche i «Fabbisogni del turismo pugliese» con un doppio punto di vista: quello del cittadino e quello dell'operatore. La ricerca del Format (Istituto nazionale di ricerche di mercato) è stato illustrato al Forum da Claudio Cipollini, direttore generale di Retecamere. Fra i punti di forza emersi spicca, a parere di entrambi, la quantità e qualità degli agriturismi per oltre il 50 degli intervistati). Fra i punti di «debolezza», invece, troviamo per il 40 delle persone e per il 54 degli operatori, i prezzi elevati. Ancora, le politiche della promozione sono da migliorare per il 58 delle persone e il 62 degli intervistati. Tutti dati su cui riflettere per impostare al meglio la stagione 2007, con lo stesso obiettivo di sempre: destagionalizzare il turismo pugliese.
Puglia. Allungare le stagioni
Gli Stati Generali del Turismo in Puglia si sono tenuti a Bari, con la presenza di operatori del settore, esperti, studiosi e politici. La Puglia rappresenta solo il 3% del turismo italiano, ma gli arrivi e le presenze sono in aumento, indicando un grande potenziale di sviluppo. La Regione Puglia vuole spingere sull'acceleratore, allungando la stagione oltre l'estate. L'assessore regionale Massimo Ostillio ha detto che ci sono grandi margini di miglioramento. Il settore del turismo presenta grandi opportunità, ma anche grandi sfide. Il governo deve accompagnare e coordinare gli sforzi delle Regioni, in particolare quelle del Sud.
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