Tivoli potrebbe diventare la città dei primati. Villa Gregoriana, splendida testimonianza dell'arte ottocentesca, è candidata ad entrare a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. A dichiararlo è il sindaco della città, Marco Vincenzi. La villa si andrebbe ad unire ai gioielli di Villa Adriana, patrimonio dell'umanità dal 1999 e a Villa d'Este, riconosciuta dall'Unesco come "una delle testimonianze più significative del Rinascimento" nel 2001. E proprio in questo contesto, splendida sintesi di raffinatezza e ingegnosità, si è svolta ieri la presentazione dell'Accordo di Programma Quadro per il territorio della Regione Lazio. Nato dal lavoro congiunto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero per lo Sviluppo Economico e della Regione Lazio, il nuovo program ma di interventi è volto a individuare tre aree di eccellenza: Vulci, Tivoli e Fossanova. Attraverso l'Accordo ci si propone di «riconoscere come aree di attrazione culturale queste tre zone. Tutela, valorizzazione e promozione sono gli elementi chiave per favorirne lo sviluppo», ha dichiarato Giulia Rodano, assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio. Per Francesco Rutelli, cofirmatario di questo accordo, si tratta di «una pagina concreta che vede disponibili 27 milioni di euro per sviluppare e far conoscere il fascino della nostra regione».