MILANO La Corte dei Conti critica la recente riforma dell'Enit, trasformato in Agenzia nazionale del turismo. Nella relazione al Parlamento sulla gestione 2005, la Corte ha sottolineato che la riforma varata negli ultimi mesi non «sembra possedere una reale carica innovativa in grado di sciogliere i numerosi nodi che, specie negli anni recenti, hanno reso l'azione dell'Enit scarsamente efficace nella realizzazione dei fini istituzionali in un mercato internazionale sempre più ampio e competitivo». Secondo la Corte, non risulta ancora chiaramente definito il delicato tema delle competenze in materia di promozione all'estero dell'immagine unitaria dell'offerta turistica italiana e dei «compiti di orientamento e coordinamento delle politiche turistiche nazionali e di indirizzo per l'attività dell'Agenzia» già attribuiti al Comitato nazionale per il turismo, soppresso dopo un pronunciamento della Consulta. Sarebbe rimasto sostanzialmente invariato il modello organizzativo e funzionale del vecchio Enit, cui è stata solo modificata la ragione sociale con l'aggiunta del termine Agenzia, senza peraltro si legge nella relazione «alcuna ricaduta sui modelli operativi e sulla disciplina del rapporto di lavoro del personale, e non sono stati approntati meccanismi di finanziamento in grado di garantire con continuità un flusso di entrate correlato al reale fabbisogno ed al livello delle risorse dei principali Paesi concorrenti». «L'Enit rinnovato ha appena mosso i primi passi, e noi, come sistema delle Regioni, abbiamo il mandato di crederci, ora attendiamo che ci creda anche il Governo» ha replicato l'assessore regionale al Turismo della Campania, Marco Di Lello. www.enit.it
La Corte dei Conti critica la riforma dell'Enit
La Corte dei Conti ha criticato la riforma dell'Enit, trasformato in Agenzia nazionale del turismo, affermando che la riforma non ha una carica innovativa per sciogliere i nodi nell'azione dell'Enit. La Corte ha anche criticato il modello organizzativo e funzionale del vecchio Enit, che non è stato modificato dalla riforma. Inoltre, la Corte ha criticato la mancanza di meccanismi di finanziamento per garantire un flusso di entrate correlato al reale fabbisogno. La Corte ha anche criticato la mancanza di competenze in materia di promozione all'estero dell'immagine unitaria dell'offerta turistica italiana.
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