Un segnale di speranza e un atto di onestà politica. L'avvocato Alberto Sarra, capogruppo di An al Consiglio regionale, da atto all'assessore alla Cultura, Sandro Principe, di aver compiuto un'opera di grande spessore, rivedendo l'istituzione dei poli formativi. In un primo momento, infatti, Reggio era stata esclusa. Con una nuova delibera le viene assegnato il polo del Design. Uno dei punti della cosiddetta "vertenza Reggio" tra la città e la Regione, quindi, non ha più ragione di esistere. Sandro Principe ha per la verità manifestato sempre attenzione sui fatti culturali della città, a cominciare dal Museo. Tra i suoi programmi è previsto il Planetario, che dovrà rendere più visibili e più vicini a cittadini e turisti i famosi Bronzi di Riace. Un progetto, questo che va accelerato perché altrimenti si rischia di vanifica re quel processo di valorizzazione dei due guerrieri di cui si parla da tempo. Non è questa una fase positiva perii Museo che scarseggia di personale, tanto che diverse sale, in determinate occasioni, vengono aperte a rotazione. «Mancano i custodi», fanno sapere gli addetti. Speriamo di poter chiarire le idee su questo problema con il soprintendente part-time (Pompei), Pietro Giovanni Guzzo, che al Museo si fa vedere uno, al massimo due giorni alla settimana. I suoi impegni a Pompei sono tali da rendere molto limitata la sua presenza a Reggio. Il governo nazionale vuole risparmiare su tutto, anche sulla cultura. Evidentemente ci sono dei meccanismi che sfuggono ad ogni valuta-zione. E comunque rivolgiamo un appello all'assessore regionale Sandro Principe affinché, continuando a prendere a cuore la questione del Museo della Magna Grecia, voglia approfondire la questione col ministro, nonché vice premier, Rutelli (to.lic.)