Verranno montati domenica: solo 60 rispecchiano i criteri imposti dalla Sovrintendenza Sessanta bancarelle del nuovo tipo, stabilito in accordo con la Soprintendenza, per un "mercatino di Natale" che riapre i battenti. Già da domenica in piazza Navona cominceranno le operazioni di installazione dei 116 banchi - poco più della metà sarà "in stile", per gli altri bisognerà attendere il 2007 - anche se tutti apriranno i battenti venerdì 1 dicembre, per chiudere come da tradizione dopo la Befana. «Abbiamo deciso di anticipare l'inizio delle operazioni di montaggio per evitare che i camion che trasportano le strutture creassero disagi al traffico nei giorni feriali», spiega Giuseppe Lobefaro, presidente del I Municipio. Confermata la scelta di anticipare l'inizio delle vendite prima dell'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, piazza Navona ospiterà anche iniziative di carattere sociale, come il banco della Caritas. «Quest'anno sarà in funzione soltanto una giostra, e non due come ci era stato chiesto - sottolinea Lobefaro - E ci saranno controlli quotidiani contro gli abusivi». Carlo Buttarelli, comandante del I gruppo della polizia municipale, conferma: «Nel periodo pre-natalizio mettiamo in campo pattuglie dedicate proprio alla vigilanza dei luoghi più frequentati del centro storico come piazza Navona, Fontana di Trevi, piazza di Spagna, e le aree del Pantheon e del Colosseo», dice Buttarelli. Ma le "precauzioni" del Municipio non bastano a calmare la rabbia dei residenti. «La situazione di piazza Navona è molto grave - sbotta Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti del centro storico - Di notte è invasa da sedie e tavolini dei bar, che li lasciano all'aperto come se fosse un deposito. Ora arrivano tutte le bancarelle a peggiorare la situazione. Capisco i presepi e i giocattoli, ma che c'entrano le giostre o il tiro a segno». Passata la Befana, quindi il 2007 porta nella calza il restyling della piazza. Nel 2002 era stato elaborato un progetto - con tanto di finanziamento di 1,8 milioni di euro - che prevedeva l'eliminazione del marciapiede centrale, il cosiddetto "biscotto", per rendere omogenea la pavimentazione di tutta l'area. Ma la Soprintendenza bocciò questa ipotesi, sostenendo che andava a stravolgere una sistemazione risalente a fine '800. «A questo punto abbiamo deciso di utilizzare parte dei fondi per i lavori del Tridente, e lasciare circa un milione di euro per un nuovo progetto di risistemazione di piazza Navona - racconta l'assessore capitolino all'Urbanistica Roberto Morassut - Faremo un intervento di risistemazione della pavimentazione, lasciando il disegno della piazza così come si presenta attualmente, e lavoreremo sui sottoservizi, in particolare sul sistema fognario che è piuttosto vecchio e presenta diversi problemi nei pressi di Sant'Agnese in Agone». Previsto anche lo spostamento dell'edicola situata sul lato di piazza delle Cinque Lune, che spezza la prospettiva dell'area. Via ai lavori nei primi mesi del 2007.