Rutelli-Getty, secondo round "Non esponete opere rubate" ROMA - II Getty Museum si rifiuta di restituire 21 delle 46 opere d'arte richieste dall'Italia? Ebbene, il governo ha già pronto un dossier aggiuntivo su alcune decine di altre opere attualmente in possesso del museo californiano che potrebbero «non avere una provenienza regolare». All'indomani della rottura a sorpresa da parte del Getty Museum di Malibu delle trattative con il ministero dei Beni culturali sulle opere archeo-logiche trafugate dall'Italia, il ministro Francesco .Entelli alza la posta in gioco, in una partita che si fa sempre più accesa e sempre più incerta. Nella conferenza stampa convocata ieri mattina, in risposta alla decisione del Getty, Rutelli ha detto di essere rimasto «sorpreso e deluso» dall'atteggiamento della direzione del Museo: «Ci eravamo lasciati venerdì scorso senza un accordo, ma avevo chiesto di non divulgare l'esito negativo dell'incontro per non compromettere il mio prossimo viaggio negli Stati Uniti». La settimana prossima, infatti, Rutelli si recherà negli Usa per annunciare importanti prestiti italiani ai musei con i quali il governo ha raggiunto accordi per la restituzione di beni trafugati, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e il Boston Museum of Fine Arts. Intese simili, raggiunte in via amichevole, sono invia di definizione con altri musei americani, tra cui quelli di Princeton e Cleveland. Un processo contro il Getty per esportazione illegale di beni archeologici è già in corso da diversi mesi a Roma. Ma, parallelamente all'azione giudiziaria, il governo italiano sta cercando da tempo di raggiungere una soluzione amichevole al contenzioso e ha presentato al museo una lista di 52 opere da restituire, poi ridotta a 46. Venerdì scorso, nell'ultimo incontro tra le parti, il Getty ha offerto di restituirne 25 (più un frammento), tenendosene 21, tra cui le due più celebri: la statua di bronzo dell'Atleta vittorioso attribuita a Lisippo e la Venere di Morgantina. La delegazione italiana ha detto di no e il Getty ha reso pubblica la rottura. Ieri Ruttili ha messo l'accento sull'aspetto etico della vicenda. «Può davvero una grande istituzione culturale come il Getty Museum mostrare al suo pubblico opere che sono state evidentemente trafugate? - ha chiesto il ministro - Gli aspetti giuridici vengono esaminati in tribunale. Io mi limito all'evidenza morale, che mi sembra travolgente». I legali del Getty, che invece si limitano al diritto, rispondono che le richieste del governo italiano non sono fondate in almeno 21 dei casi. E, per quanto concerne il bronzo di Lisippo, insistono che è stato trovato in acque internazionali. Ieri Rutelli ha ribadito la posizione del governo: «E stato certamente trovato in acque italiane, portato sul territorio nazionale attraverso il porto di Fano per poi essere "esportato" clandestinamente». Come andrà a finire? Finora, nonostante il clamore, nessuna delle due parti ha rotto definitivamente le trattative e ambedue dichiarano di voler comunque trovare un accordo extra-giudiziale. «Io spero davvero che il negoziato riprenda -ha ribadito ieri Rutelli -. Del resto, il Getty potrebbe avere in cambio prestiti, lunghi di opere significative». E se l'istituzione americana non tornasse al tavolo negoziale? A scanso di equivoci, il ministro ha esibito in conferenza stampa il nuovo dossier - in realtà un libro assai corposo - con l'elenco delle tante opere «sospette» del Getty segnalate da studiosi e archeologhi, ventilando la possibilità di aprire nuovi contenziosi se il museo non accetterà di restituire le 46 opere richieste.
L'Italia vuole 46 pezzi e il Museo di Malibu ne restituisce solo 25
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha espresso delusione e sorpresa per la decisione del Getty Museum di non restituire 21 delle 46 opere d'arte richieste dall'Italia. Il Getty ha offerto di restituire 25 opere, ma il governo italiano ha rifiutato. Il ministro ha affermato che il Getty potrebbe avere in cambio prestiti significativi, ma ha anche minacciato di aprire nuovi contenziosi se il museo non accetterà di restituire le opere. Il governo italiano ha presentato un nuovo dossier con l'elenco delle opere sospette del Getty, che potrebbero essere oggetto di nuovi contenziosi. Il processo contro il Getty per esportazione illegale di beni archeologici è già in corso a Roma.
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