Arte. Tra Rutelli e il Getty Museum duello sulle opere da restituire Pag.23 Rutelli: interrotte le trattative sulle opere del Getty Museum ROMA - Il confronto con il Paul Getty Museum per la restituzione all'Italia di 52 opere esposte presso il museo di Los Angeles è sospeso. «Lo ha interrotto il Getty con una decisione unilaterale ha affermato ieri il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli - e tocca a loro riprenderlo». È «sorpreso e deluso» il nostro ministro, nonché vicepremier, dopo aver appreso attraverso una lettera del direttore del Getty, Michael Brand, che il negoziato per la restituzione di 52 opere «evidentemente trafugate», sottolinea Rutelli deve considerarsi senza sbocco per quanto riguarda 21 di quei reperti. La possibilità di rivedere l'Italia esiste, al momento, solo per 26 delle opere in elenco. Non, però, per la Venere di Morgantina e il bronzo dell'Atleta vincitore (il Lisippo), due capolavori su cui il museo statunitense si è detto indisponibile a una cessione immediata, anche perché ritiene non sia certa l'appartenenza delle opere all'Italia. Infatti, il bronzo dell'Atleta vittorioso sarebbe secondo il Getty stato ritrovato in acque internazionali e acquistato solo dopo aver constatato che per le autorità giudiziarie italiane non esisteva alcuna prova che la statua appartenesse al nostro Paese. «Possono anche appellarsi ai formalismi ha replicato Rutelli , ma l'evidenza morale è travolgente. Le indagini del nucleo dei Carabinieri a difesa del patrimonio artistico chiariscono inequivocabilmente che si tratta di opere rubate all'Italia». Dunque, devono ritornare tutte. «Se vogliono restituirne solo 26, possono farlo ha continuato il ministro ma attraverso la magistratura, perché il dovere del nostro Governo è di chiarire che tutti i musei del mondo che espongono opere trafugate devono restituirle. La situazione è cambiata: oggi non è più accettabile che un grande museo mostri opere evidentemente rubate. Se dovesse accadere qui da noi, non esiteremmo a restituirle». Di contromisure nei confronti della chiusura americana Rutelli non ne ha indicate: «Ci sono diverse strade che potremmo intraprendere, alcune molto severe. Ma siccome ritengo che il negoziato possa riaprirsi, non ne voglio parlare». E già nella serata di ieri qualche segnale di apertura è arrivato da oltreoceano. «Desidero ribadire la mia disponibilità per un'immediata riapertura dei colloqui con il ministero», ha fatto sapere il direttore del Getty con un comunicato. Non mancando, però, di sottolineare come le eventuali ripercussioni del mancato accordo «sarebbero tragiche» e l'Italia non avrebbe da esserne soddisfatta, perché negli ultimi 25 anni ha ricevuto dal Getty molte più opere di quante ne abbia prestate, nonché finanziamenti a persone e enti culturali, borse di studio e stage. www.getty.edumuseum
Cultura, l'Italia attende la restituzione di 52 reperti
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha affermato che il negoziato con il Paul Getty Museum per la restituzione di 52 opere trafugate è stato interrotto dalla decisione unilaterale del museo. Rutelli ha dichiarato che il Getty non ha considerato la possibilità di restituire 21 opere, tra cui la Venere di Morgantina e il bronzo dell'Atleta vincitore. Ha sottolineato che l'evidenza morale è travolgente e che le indagini hanno chiarito che si tratta di opere rubate all'Italia. Rutelli ha anche affermato che il dovere del governo è di chiarire che tutti i musei del mondo che espongono opere trafugate devono restituirle.
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