Costa 120 milioni di euro, ma non si può contare neanche sulla metà Sovrastimati gli oneri ricavabili dalla vendita dell'ex Ospedale Al Mare LIDO. Nuovo Palazzo del Cinema, i soldi non ci sono. E' questo il problema più grosso che deve affrontare la Commissione Tritelli con tutti gli enti interessati che si riunirà nuovamente a Roma il 5 dicembre per verifìcare la fattibilità del progetto legato anche alla vendita dell'area dell'ex Ospedale al Mare. Il nuovo Palazzo secondo il progetto vincitore del concorso della Biennale costa 120 milioni di euro ma la disponibilità teorica non arriverebbe alla metà. Lo "zoccolo duro" del progetto sarebbe rappresentato -secondo quanto ha dichiarato lo stesso sindaco Massimo Cacciari al termine della prima riunione della Commissione ministeriale per la costruzione del Palazzo - dagli oneri di urbanizzazione e di costruzione legati alla vendita dell'ex Ospedale al Mare condotta dall'Asl 12 e a cui il Comune rinuncerebbe proprio per dirottarli sulla nuova sede della Mostra del Cinema con polo congressuale. Una cifra, secondo il sindaco, compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. «Non credo sia possibile raccogliere questa cifra commenta lo storico dell'architettura Amerigo Restucci, membro della Commissione di nomina provinnciale ma mi sembra più realistico pensare che dagli oneri si ricavino una trentina di milioni di euro». Da quantificare anche la disponibilità effettiva di Regione attraverso parte dei fondi del disinquinamento e Stato a integrare questa cifra, così come la possibilità, ventilata da Cacciari, che il Comune possa a sua volta accendere un mutuo per completare la cifra necessaria. L'idea è comunque quella di procedere per stralci nel progetto del nuovo Palazzo, ma questo rappresenta un altro ostacolo, sul piano finanziario, per la realizzazione dell'opera. Seguendo infatti il progetto della Biennale predisposto dall'architetto Rudy Ricciotti e dallo Studio 51, non si può che partire dal piano sotterraneo, il più costoso, voluto anche per evitare l'abbattimento della sovrastante area verde del Garden. Opposta, invece, l'intenzione del Comune e della stessa Asl 12, che vorrebbero invece partire dal piano superiore, realizzando la sala da duemila posti che è considerata la priorità assoluta per la Mostra del cinema e la futura attività congressuale. Ma, in questo modo, il piano sotterranneo non verrà mai realizzato e il progetto dovrebbe cambiare radicalmente. La scadenza del 31 dicembre per i lavori della Commissione è stata posta anche per consentire al Governo di inserire un'eventuale posta in bilancio per l'opera, ma al di là della verifica amministrativa e urbanistica dell'iniziativa Comu-ne-Asl, a cui la Commissione lavorerà il dubbio è che si possa contare effettivamente su una base economica solida con cui partire.