ACCORDO STATO-REGIONE. Nuovi fondi peri tre poli culturali Accordo di programma Stato-Regione Lazio per meglio tutelare alcune eccellenze artistiche e ambientali della regione. L'accordo, sottoscritto dai ministeri per i Beni Culturali e per lo Sviluppo economico e dall'amministrazione regionale mira a rafforzare la capacità di attrazione turistico-culturale di tre «poli», ciascuno in una provincia diversa, che ruotano intorno al Parco Archeologico di Vulci, all'Abbazia di Fossanova e alla città di Tivoli. Per interventi che si riferiscono a ben 36 luoghi diversi sonò stati stanziati 27 milioni di euro attinti dai bilanci dei due ministeri, della Regione e da fondi comunitari, più 11 milioni di euro per progetti non ancora definiti che saranno reperiti anche contando sui fondi del gioco del Lotto. A presentare l'accordo di programma quadro per la regione Lazio a Villa d'Este a Tivoli, lo stesso ministro Francesco Rutelli affiancato dall'assessore regionale alla Cultura, Giulia Rodano. L'intervento, ha ricordato il ministro, «non è una tantum, è stabile e rappresenta un impegno estremamente concreto per tre aree di eccellenza dalle quali partiranno itinerari e ulteriori iniziative. Nessuno di questi luoghi meravigliosi - ha proseguito riferendosi a Tivoli e ai suoi tesori - è salvo per sempre». I fondi stanziati per i Beni culturali «non sono soddisfacenti né sufficienti, le risorse pubbliche non bastano mai», ha fatto notare il ministro aggiungendo che «dobbiamo fare sistema mettendo insieme le tante risorse di cui si può disporre, fra le regioni, le fondazioni bancarie, i privati e i fondi europei». Tra i progetti finanziati nei tre poli, i lavori di recupero e restauro del patrimonio di Villa Adriana e di Villa d'Este a Tivoli, il consolidamento di Palazzo Farnese a Gradoli, la sistemazione urbana dd centro storico di Tarquinia, il consolidamento della Rocca dei Papi a Montefiascone, il restauro del museo archeologico di Tarquinia, quello del sepolcro di Lucio Canuleio a Bolsena, il recupero di Palazzo Farnese a Caprarola, quello delle fontane e dei giardini di Villa Lanté a Bagnaia, l'adeguamento strutturale del Museo Archeologico di Norma, il restauro e la valorizzazione delle mura rinascimentali di Sermoneta.