L'INTERVENTO Giorgio Pegoraro, ex assessore alla Cultura, sollecita attenzione Riceviamo e pubblichiamo l'intervento sui beni e le attività culturali di Bassano di Giorgio Pegoraro, fra l'altro ex assessore alla cultura di Bassano nel periodo 1999-2004. Spettabile redazione, grandi prospettive per gli organismi che ospitano i beni e le attività culturali a Bassano. Il prossimo anno sarà inaugurata un'ala dell'ampliato Museo cittadino. Grazie al generoso sostegno finanziario della Fondazione Cariverona si procederà presto alla creazione delle nuove sedi museali di Santa Chiara, consacrate alle cospicue tradizioni scientifiche bassanesi, che s'imperniano sui preziosi fondi Brocchi-Parolini e che accoglieranno anche le donazioni Luca. La nostra città avrà finalmente un Museo geologico e paleontologico degno delle sue tradizioni e fra le ricchissime raccolte naturalistiche un'esposizione zoologica tra le più importanti d'Europa. A Santa Chiara otterrà ormai una collocazione quel Museo dell'Automobile, che è stato più volte riconosciuto come il migliore a livello europeo. E presto si aprirà a Palazzo Sturm la sezione dedicata ai Remondini. C'è poi anche la concreta speranza che dal "Macello" della Destra Brenta germogli un Museo dedicato a Fluxus e in generale all'arte del nostro tempo. Bassano - è il suo meritato destino di città nata nel segno dell'internazionalità - si sviluppa sempre più come città della cultura. L'assessore alla cultura Luciano Fabris giustamente mette in rilievo l'assenza di un teatro moderno e composito, ma centrale, che adeguatamente possa ospitare non solo spettacoli, ma anche convegni, conferenze internazionali e congressi. Nella scorsa amministrazione auspicavamo la creazione di tale istituzione nell'area del Vecchio Ospedale e, come l'assessore, sono tuttora di questo parere. Ma la Bassano che pianifica le elencate meraviglie è anche città di memorie e di monumenti. Mi sia concesso ricordare alcune urgenze, che mirano alla conservazione di capolavori appartenenti alla nostra storia: spero si capisca che a scrivere non mi spingono altre ragioni se non l'antico amore per questa città. Vorrei ricordare che sento un po' abbandonato a se stesso quel meraviglioso affresco duecentesco (!) di Casa Finco, che nella congiunzione di Federico e della rosa offerta all'imperatrice e in quella splendida scenetta di poesia cortese rivela i simbolici riferimenti a una civiltà veneta. Si può fare qualcosa per destinare questo capolavoro all'ammirazione dei visitatori? Mi è stato detto da esperti che si tratta forse del più bell'affresco del Duecento conservato in Italia. Così urge certamente risolvere il problema del recupero e del restauro degli affreschi che si trovano sulle facciate est di piazza Libertà. Ma soprattutto molti concittadini sono angustiati per il destino di quello che è stato il nostro Teatro per eccellenza: quel Teatro Sociale ideato da Giacomo Bauto, l'architetto che successe al Quarenghi nella progettazione. Non so a chi appartenga ora l'edificio e al Comune, di cui conosciamo tutti le difficoltà finanziarie e che - come ho cercato di dimostrare - tanto fa per la cultura, non possiamo chiedere tutto: ma possiamo contare su un Sindaco, che a suo tempo ha concorso in maniera decisiva alla realizzazione delle passate grandi mostre (riuscendo tra l'altro a trovare ovunque i necessari finanziamenti), un primo cittadino al cui impegno ed estro facciamo appello.Giorgio Pegoraro
Bassano In preda all'incuria gli affreschi di Casa Finco e di piazza Libertà
Giorgio Pegoraro, ex assessore alla cultura di Bassano, sollecita attenzione per la città e i suoi beni culturali. Egli esprime la speranza che il prossimo anno venga inaugurata un'ala del Museo cittadino e che si proceda al restauro degli affreschi di Casa Finco e del Teatro Sociale. Egli richiama l'attenzione sull'assenza di un teatro moderno e composito e sulla necessità di destinare il capolavoro affrescato di Casa Finco all'ammirazione dei visitatori. Pegoraro chiede al Sindaco di prendere in considerazione la possibilità di restaurare il Teatro Sociale e di trovare finanziamenti per il progetto.
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