Dopo l'articolo pubblicato ieri dal Quotidiano sul Kouros "prigioniero" per carenza di personale, il segretario generale della Cgil reggina, Francesco Alì, e Luigi Veraldi, segretario generale della Fp-Cgil Calabria hanno scritto una lettera aperta al ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli. Lettera che riportiamo qui di seguito. «Egregio Ministro, la presente per segnalarLe una vicenda grave, paradossale e grottesca che riguarda il Museo Nazionale di Reggio Calabria. Il Museo che ospita opere e reperti archeologici di indubbio valore (dai Bronzi di Riace alla c.d. testa del filosofo, dai pinakes alle tele di Antonello da Messina e di Mattia Preti fino al neo arrivato Kouros), a causa della carenza di personale di custodia, non è nelle condizioni di consentire quotidianamente l'apertura di tutte le sale. Ciò si traduce per il visitatore che, regolarmente paga il prezzo intero del biglietto, nell'impossibilità di ammirare i 23 delle opere esposte. Certo, la storia del Kouros è davvero singolare! Finalmente, dopo anni di vicissitudini giudiziarie, il Museo di Reggio Calabria e con esso l'intera società ha visto riconosciuto il proprio diritto ad esporre l'opera. E per festeggiare cosa si fa? Si organizza un grande evento? Si apre una campagna promozionale del territorio? Assolutamente no! Si spedisce, invece, il Kouros a Catanzaro in occasione di una mostra per fare bella mostra di sé e della città che lo ospita. E poi alla fine della mostra torna a Reggio? Non se ne parla! Ci sono le Olimpiadi a Torino e quindi si organizza un altro bel viaggio. A chi non ha condiviso queste scelte perché pensava fosse fondamentale per Reggio e per il suo Museo progettare anche attraverso il Kouros un'operazione di promozione del territorio è stato spiegato che il territorio si promuove così. E, infatti, finalmente, il kouros è tornato. Ora possiamo pensare alla promozione del nostro territorio. Peccato però che i custodi del Museo (sono poco più di 40, mentre dieci anni fa erano circa 100 ed erano affiancati da una trentina di obiettori di coscienza) non sono sufficienti per garantire l'apertura di tutte le sale. Ma che bella promozione! Questa è pubblicità negativa per il nostro territorio. Non crede caro Ministro che queste carenze di organico rappresentino un'ingiustizia per un territorio soffocato dalla disoccupazione e del lavoro nero? Non crede che, se il turismo deve diventare una priorità per questo Governo e che se ricrede veramente che rappresenti una delle chiavi per l'uscita del Mezzogiorno e della Calabria da una situazione economica depressa, si debbano innescare processi di sviluppo che significano anche e soprattutto valorizzazione e funzionamento dell'esistente? Ma di quale sviluppo parliamo? Con quale biglietto da visita ci presentiamo? Per discutere e cercare di risolvere queste problematiche La invitiamo a Reggio Calabria. Le esporremo la nostra piattaforma per lo sviluppo partendo dalle nostre ricchezze archeologiche, artistiche, paesaggistiche e climatiche. La invitiamo a Reggio per un confronto, per avere delle risposte, per restituire alla città prospettive di rilancio e speranza». Francesco Alì - Luigi Veraldi per la Cgil
Lettera aperta al ministro Rutelli. Un grave danno per la città di Reggio
Il segretario generale della Cgil reggina, Francesco Alì, e Luigi Veraldi, segretario generale della Fp-Cgil Calabria, hanno scritto una lettera aperta al ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, per segnalargli una vicenda grave e paradossale riguardo al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Il museo, a causa della carenza di personale di custodia, non può aprire tutte le sale e il visitatore non può ammirare tutte le opere esposte. Il Kouros, che è stato esposto in passato, è stato spedito a Catanzaro per una mostra e poi è tornato a Reggio, senza che si sia organizzato una promozione del territorio.
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