La Natività partenopea ha collezionato un altro primato con una mostra nella città di papa Ratzinger Dopo il centro storico della città, anche il presepe napoletano potrebbe candidarsi al riconoscimento di patrimonio culturale immateriale da parte dell'Unesco. Se ne parlerà durante la presentazione del progetto per un distretto culturale del presepe oggi, presso la Sala Capitolare del Convento di San Lorenzo Maggiore con il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, il segretario generale della Compagnia di San Paolo, Pietro Gastaldo, e l'assessore allo Sviluppo, Nicola Oddati. Nel corso dell'incontro, moderato da Massimo Marrelli della Federico II, saranno illustrati i risultati di una ricerca - finanziata dalla Compagnia San Paolo di Torino, e realizzata dall'Università di Torino in collaborazione con l'ateneo di Napoli - mirata a verificare l'esistenza dei presupposti per la creazione di un Distretto Culturale del Presepe Napoletano a Napoli secondo i modelli più innovativi di marketing territoriale. Si tratta infatti di aree delimitate nelle quali l'alta concentrazione di piccole imprese, specializzate in un determinato settore produttivo, può consentire di intraprendere un processo di sviluppo territoriale associato alla valorizzazione del patrimonio culturale. I risultati della ricerca costituiranno il primo passo verso la candidatura del presepe napoletano al riconoscimento di patrimonio culturale immateriale da parte dell'Unesco. All'incontro farà seguito una visita all'Ex-Asilo Filangieri - sempre nel complesso monumentale di San Gregorio Armeno - che il Comune ha recentemente restaurato per destinarlo a sede della Cittadella dell'Artigianato Artistico. E sempre in tema di presepi c'è un altro primato per Napoli che esporta la sua famosa tradizione artigianale nella terra di Papa Benedetto XVI: da sabato al 26 dicembre 35 presepi artistici partenopei saranno esposti presso la Kunstraum Klosterkirche di Traunsten, località che ha ospitato i ricordi di fanciullezza del giovane Ratzinger. La mostra "Il Dio che si fa uomo nell'arte presepistica napoletana" organizzata dall'Associazione culturale Greenaccord, dall'Associazione Amici del Presepio, dal Comune di Traunsten in collaborazione con la Fondazione Monte Paschi di Siena, Nuovo Umanesimo e con il patrocinio del Comune, si configura come un omaggio al Santo Padre e alla città di Napoli.