L'organizzatore si dimette: "Vittima di un agguato". L'organizzatore si dimette dopo un drammatico confronto con i vertici della Fondazione musei. "Costretto a lasciare Altissima". Casiraghi attacca Oliva e parla di un agguato "Artissima è morta, ma Roma non c'entra nulla. Non c'era nessun conflitto di interessi, nessuna intenzione di esportare un knowhow nella capitale. E' stato un agguato e presto capiremo da chi. Non appena si saprà chi prenderà il mio posto". Un "imbufalito" ("scriva proprio imbufalito") Roberto Casiraghi si è presentato ieri sera al consiglio di amministrazione della Fondazione TorinoMusei e ha rassegnato le dimissioni. DIMISSIONI rassegnate - tiene a precisare - "per colpa di persone a cui della Fiera non importa nulla". Questo dunque l'epilogo di settimane di passione, di una polemica sempre più rovente, dapprima mediatica e quindi politica, che ha investito il responsabile della fiera, accusato di organizzare in contemporanea a Torino un evento di arte contemporanea nella capitale. Un matrimonio, quello tra Casiraghi e Artissima, avvenuto nel 1994. E che neppure le gravi difficoltà economiche di tre anni fa avevano fatto naufragare. Il "salvataggio" era avvenuto nel 2003 a opera degli enti locali - Regione, Comune e Provincia -, che ne avevano rilevato il marchio. La fiera è entrata allora sotto l'ala protettrice della Fondazione Torino Musei, che ha stipulato un contatto con la società Artissima, affidandole la gestione della fiera. E proprio al consiglio di amministrazione della fondazione Casiraghi si è presentato ieri con in mano le lettere di dimissioni. "Ho dovuto dare ragione alla presidente dell'Associazione Artissima Paola Rampini, che mi aveva invitato a riflettere sul fatto che data la grande tempesta mediatica e il clima ostile creatosi, e nonostante il grande successo raggiunto quest'anno, non c'erano più le condizioni per una serena conduzione. Così ho rimesso il mandato". E' "imbufalito" ma anche molto amareggiato Roberto Casiraghi: "Mi sono presentato ieri a quel consiglio, sembrava di essere di fronte all'Inquisizione. Eppure, la maggior parte dei consiglieri non ha nemmeno un'idea di come funzioni il mondo dell'arte, il mio rapporto è con persone a cui della fiera non importa nulla. Ma lo sa che 'per ordini superiori' è stato impedito martedì scorso al cuoco Davide Scabin di prendere parte all'inaugurazione a Milano della Fiera di arte antica Mint, alla presenza del sindaco Moratti, perché non era bene avere a che fare con un evento che mi vedeva coinvolto, finché almeno non si fossero calmate le acque?". Rincara ancora la dose Casiraghi: "E' tutta una questione politica. Vorrei che qualcuno mi dicesse se l'assessore Oliva sa come funzionano le gallerie d'arte. Pensi che ieri sera il consigliere della Fondazione Torino Musei Carlo Callieri si è permesso addirittura di farmi una lezione di marketing. Parlavano, al consiglio, di esportazione di knowhow: è ora di finirla con queste finzioni, io con Roma avevo solo progetti, non ho mai firmato nulla". E' dispiaciuta, ma non si pronuncia su ipotesi future sulla fiera la presidente di Torino Musei Giovanna Cattaneo: "Altissima in questi anni è migliorata e pensavamo potesse continuare a migliorare. Ma ora la situazione, non certo per colpa nostra, si è compromessa in modo tale per cui non esistevano ulteriori margini di trattativa". Dell'edizione 2007 si conosce per ora solo la data di inizio, che era già stata fissata per il 16 novembre. Per il resto si vedrà.