«I comuni salvano la Toscana dal cemento» - FIRENZE - I SINDACI toscani non ci stanno ad essere messi sul banco degli imputati con l'accusa di «svendere» il territorio e di favorire presunte speculazioni edilizie. Paolo Fontanelli, presidente regionale dell'associazione dei comuni e sindaco di Pisa, è perentorio; «Facendo leva su alcuni casi specifici che devono essere valutati singolarmente e ciascuno dei quali ha una sua storia particolare si è innestato un vero e proprio attacco ai Comuni e in particolare ai sindaci. Qualcuno ci ha addirittura paragonati ai 'topi nel formaggio' come se ci fosse da parte nostra una spinta al consumo del territorio. Non è assolutamente vero». E' stata un'estate difficile per alcune zone della Toscana. Aperta dalle polemiche per un gruppo di villette in costruzione a poche decine di metri dal borgo di Monticchiello, nel cuore della Val d'Orcia, patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco. Entrate nel mirino di un noto intellettuale che trascorre lunghe periodi a Monticchiello le villette dello «scandalo» hanno provocato proteste di settori ambientalisti, l'intervento dell'Unesco che comunque ha escluso un eventuale cancellazione del sito dall'elenco mondiale, l'iniziativa del ministro dei beni culturali Francesco Rutelli tesa a «mitigare» l'impatto ambientale (con qualche indiretta polemica per quello che a qualcuno è apparsa come un'ingerenza ministeriale) e ancora le riserve della Regione, un convegno organizzato in loco e tanto altro ancora. Con il Comune competente, quello di Pienza, impegnato a spiegare i motivi del rilascio a suo tempo delle licenze e della regolarità dal punto di vista dei permessi delle costruzioni. Una vicenda ancora non chiusa perché c'è chi nel fronte ambientalista sostiene che le costruzioni andrebbero bloccate e addirittura demolite e chi, in questo caso concordi Comune e Regione, spiegano che non è possibile e che un atto del genere porterebbe a una causa civile nella quale l'amministrazione comunale sarebbe sicuramente perdente. Una vicenda emblematica, diventata un caso nazionale, non l'unica (ce ne sono al momento in Toscana aperte altre cinque o sei, anche se con caratteristiche diverse) ma che oltre a mettere sorto accusa le politiche urbanistiche dei Comuni sta facendo circolare la voglia di ridurre le loro competenze in materia e di assegnarle alla Regione: «Un centralismo regionale sarebbe inaccettabile sostiene Fontanelli A volerlo, del resto, non è la giunta ne il suo presidente ma ci sono settori di forze politiche-che ci stanno pensando». POCHI GIORNI fa il direttivo regionale dell'Anci toscana ha approvato all'unanimità un documento presentato dal sindaco di San Giovanni Valdarno, Mauro Taschi. Un passo è significativo dello stato d'animo dei primi cittadini. Ricorda, infatti, che in Toscana i problemi maggiori sono nati nel passato e che molti «errori sulle trasformazioni territoriali appartengono a quei periodi, per intendersi, dei piani regolatori approvati dalla commissione regionale tecnica-ambientale, dove si prevedeva il raddoppio della popolazione toscana, con previsioni urbanistiche di gran lunga superiori a quelle contenute nel dimensionamento dei piani strutturali». DICE ANCORA Fontanelli: «Se la Toscana ha un territorio fondamentalmente integro lo si deve molto alla qualità di governo dei Comuni. Come si deve a loro il recupero di tanti centri storici, piccoli e grandi. Non condivideremo quindi l'introduzione di elementi di gerarchia che irrigidiscano i rapporti tra enti e strumenti urbanistici e che complichino ulteriormente il quadro dei procedimenti e delle competenze». Nel documento dei sindaci si va anche oltre: «Simili misure oltre ad essere in contrasto con i principi costituzionali, fissati dalla riforma del titolo V, non sarebbero di alcuna utilità pratica, appesantirebbero e non migliorerebbero la qualità e il livello di tutela».. Conclusione del presidente regionale dell'Anci: «Siamo pronti a collaborare e a confrontarci ma le nostre competenze non si discutono».
TOSCANA I sindaci: nessuno tocchi le nostre competenze per l'urbanistica
I comuni toscani si sono uniti per difendere il territorio contro le accuse di speculazioni edilizie. Paolo Fontanelli, presidente regionale dell'associazione dei comuni, sostiene che i comuni hanno un ruolo fondamentale nel proteggere il territorio e che non è vero che stanno favorendo la speculazione. Fontanelli critica l'intervento dell'Unesco e del ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, che hanno cercato di mitigare l'impatto ambientale delle costruzioni. I comuni sostengono che non possono essere bloccate le costruzioni e che un atto del genere porterebbe a una causa civile.
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