Le foto scattate in centro testimoniano il degrado dei siti storici. Ma il Comune replica che gli interventi di tutela non mancano I residenti chiedono risposte immediate: «Servono più vigili nelle strade» Monumenti in preda ai vandali: ma i veronesi non ci stanno. E infatti qualche cittadino che ama davvero la sua bella Verona si è dato da fare, macchina fotografica alla mano, per documentare come Arco dei Gavi, ponte di Castelvecchio, regnaste San Zeno, il monumento di Sanmicheli in piazza Pradaval siano invasi da scritte e sporcizia varia. Soprattutto l'Arco dei Gavi si trova in una gravissima situazione di abbandono: trasformato in una sorta di orinatoio; ma anche il monumento a Sanmicheli è più simile a una pista da skateboard che a un omaggio all'artista. Per far sentire una voce di protesta, questi veronesi dall'esemplare senso civico hanno accompagnato le immagini (che a dire il vero parlano già da sole) con una lettera scritta, spedita ai nostri amministratori, nel caso specifico alla circoscrizione. Da piazza Mura Gallieno, sede della prima circoscrizione, è partita subito un'inchiesta su competenze e forme di salvaguardia dei monumenti cittadini. E si è rilevato così che per i monumenti di valore storico artistico la competenza non spetta all'Amia, ma al Comune stesso. «In realtà le lettere che cui sono giunte affrontano più in generale il problema del degrado urbano, non solo in relazione allo stato di abbandono in cui sono lasciati i monumenti», spiega la presidente della prima circoscrizione Luisa Cargearo. «Per esempio viene ribadita ancora una volta la necessità di una maggiore presenza di vigili per le strade, di cui abbiamo già fatto richiesta anche noi come circoscrizione. E si parla anche della necessità di porre maggiori indicazioni e una cartellonistica più chiara per i turisti. Ma per quanto riguarda nello specifico la questione dei danni ai monumenti, ritengo che si tratti di un problema rilevante. Forse, nel considerarlo, non si pone abbastanza l'accento su come troppo spesso i giovani abbiano uno scarsissimo senso civico, e mostrino totale assenza di responsabilità ed educazione nei confronti della ricchezza monumentale e storica della nostra bella Verona. Perciò auspichiamo anche in quanto circoscrizione una campagna di sensibilizzazione e incoraggiamento per indirizzare il loro entusiasmo e i loro atteggiamenti verso un senso civico di fierezza e rispetto per ciò che la storia ha loro tramandato con tanta fatica e tanto amore». Per quanto riguarda poi l'intervento di recupero dei monumenti danneggiati, la prima circoscrizione si è rivolta immediatamente al settore Lavori pubblici del Comune, chiedendo un'azione mirata alla conservazione e se possibile anche alla protezione dei monumenti storici e artistici e specificamente per Arco dei Gavi, regaste San Zeno e monumento di Sanmicheli in piazza Pradaval. Ma il dirigente del Cdr (Centro di responsabilità) del settore Edilizia Comune Sergio Menon spiega di «adoperarsi continuamente nei limiti delle risorse economiche ed umane a disposizione per adottare interventi di manutenzione e restauro dei monumenti». E fa notare come da poco siano conclusi i restauri del monumento di Caliari alla Giarina, delle colonne del mercato di piazza Erbe, del monumento ai marinai nella fontana di piazza Pradaval. Ed indica ancora tutta una serie di interventi per i prossimi mesi (tra cui proprio la statua di Sanmicheli). Ma ricorda che «allo stato attuale le risorse stanziate nei capitoli di bilancio da destinare agli interventi di manutenzione del patrimonio storico risultano sempre più esigue». E a proposito dell'Arco dei Gavi spiega ancora che è stato «restaurato recentemente dalla Soprintendenza archeologica e continuamente soggetto ad attacchi vandalici. Prima di procedere ad ulteriori pulizie risulterebbe pertanto fondamentale garantire una protezione del monumento da tali attacchi. Quella che appare infatti come una semplice rimozione di scritte, specialmente se realizzate con vernici a solvente che penetrano in profondità nella pietra, risulta dannosa perché comporta una perdita, per quanto minima, di materiale lapideo». «È proprio anche in considerazione di questi fatti», conclude la Cargaro, «che parte il nostro appello ai giovani e agli educatori. La città è un bene di tutti, e la sua storia e la sua arte un patrimonio dell'umanità. Cerchiamo di non dimenticarlo».
VERONA. Vandali devastano i monumenti
In Verona, i monumenti storici sono stati oggetto di vandalismo e degrado. I residenti hanno richiesto risposte immediate, chiedendo più vigili nelle strade e indicazioni per i turisti. Il Comune replica che gli interventi di tutela non mancano, ma i giovani mostrano scarsa responsabilità e educazione nei confronti della ricchezza monumentale e storica della città. La prima circoscrizione ha inviato una lettera ai funzionari del Comune, richiedendo un intervento mirato per la conservazione e protezione dei monumenti. Il dirigente del settore Edilizia Comune spiega che si adopererà per adottare interventi di manutenzione e restauro, ma le risorse stanziate risultano sempre più esigue.
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