La Spagna omaggia il grande pittore dopo la mostra del 1937 Sei sono le tele del Tintoretto che saranno date in prestito al Museo del Prado (Madrid). La delegazione del museo spagnolo, composta anche da Gabriele Finaldi, vicedirettore per la conservazione e la ricerca, e Miguel Falomir, curatore della mostra sul Tintoretto e conservatore per la pittura italiana, le ha viste ieri in anteprima. "E' un'esposizione di una sessantina di opere - anticipa Gabriele Finaldi- si tratta di una ventina di disegni e di circa 45 dipinti, che provengono non solo dal Prado, ma anche dall'Escorial e dal Thyssen. Importanti sono i prestiti che arriveranno da Venezia, Firenze, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, da istituti ecclesiastici e musei". "Delle opere veneziane - continua -, le Gallerie dell'Accademia ce ne impresta tre e altre tre provengono dalle chiese di San Trovaso, San Marcuola e San Giorgio Maggiore. Ci tengo a sottolineare - precisa - che c'è una buona disponibilità a collaborare da parte delle autorità religiose, della Soprintendenza e dei musei". "Tintoretto - continua - fu ammirato in Spagna nel 1600 e lo stesso Velazquez quando venne in Italia acquistò varie opere per la famiglia reale. El Greco è considerato l'unico vero discepolo del Tintoretto". "C'è un grande entusiasmo per questo pittore - rivela - inoltre in questi ultimi anni abbiamo fatto dei restauri che ci hanno portato a studiare più a fondo questo artista e ci è sembrato un buon momento per tornare sul Tintoretto, che in Spagna è stato trattato solo nella mostra del 1937". La visita di ieri si è snodata da Palazzo Ducale, nella Sala del Maggior Consiglio, dove è esposto il "Paradiso" di Tintoretto, alla chiesa di San Trovaso e alle Gallerie dell'Accademia, mentre oggi la delegazione, prima della partenza, andrà a visitare le chiese della Madonna dell'Orto, di San Marcuola e la Scuola Grande di San Rocco. Federica Repetto